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Come cambia il design mondiale grazie agli artisti africani

ouattara

Il mondo globale ci sta facendo conoscere l’Africa da molto vicino. Ormai a migliaia si stanno riversando in Europa e non tutti perché muoiono di fame. Alcuni fuggono da guerre e persecuzioni politiche, portando con sé arti e mestieri di una cultura incredibile, quella africana appunto, che conosciamo ancora poco. Eppure proprio dal grande “continente nero” sta arrivando la rivoluzione che cambierà il modo occidentale di intendere anche l’arredamento di casa, il design e perfino l’architettura. Gli artisti “made in Africa” stanno prendendo piede, e non solo quelli che vengono qui per rifarsi una vita anche quelli che la loro terra non l’hanno mai lasciata e producono opere che ne contengono tutto il profumo e l’essenza.

Artisti africani nel libro Africa Rising

Ce li racconta il libro Africa Rising,  pubblicato da edizioni Gestalten , grazie al quale scopriremo non solo le nuove tendenze artistiche di questo mondo speciale ma anche le loro differenze. Perché un africano del nord pensa e produce diversamente da uno che vive a ridosso dell’Equatore o giù, nell’occidentalizzata Città del Capo! Gli autori del libro, Robert Klanten, Sven Ehmann, Vanessa Obrecht hanno lavorato insieme Design Indaba, osservatorio sulle discipline artistiche africane con sede appunto in  Sud Africa, e hanno scovato questi nuovi talenti della fotografia, dell’artigianato e del design. Africa significa colore, accostamenti coraggiosi… significa anche forme nuove dettate dal sole … significa stranezza all’ennesima potenza per un nuovo senso della bellezza. E allora conosciamo i lavori di Hamed Ouattara (foto) che crea meraviglie riciclando materiali poveri, come i colleghi Yinka Ilori e Cyrus Kabiru. O i lavori di Stephen Burks e Amandine David che riportano le piste di sabbia del loro Senegal nelle loro creazioni di interni. C’è un architetto come Kunlé Adeyemi che inventa la scuola galleggiante per la cittadina di Makoko vincendo un Leone d’Argento alla Biennale di Venezia di quest’anno, e la cultura delle energie pulite e rinnovabili che incredibilmente in Africa sta prendendo piede molto più che in Europa.

Design africano della migrazione

Gli artisti africani vivono la migrazione in modo profondo: sia perché l’hanno provata sulla pelle che perché la sentono come uno strappo di parenti e amici che “tradiscono” Mamma Africa per andare in occidente. In entrambi i casi la rivelano nelle loro fotografie e perfino nelle linee della loro produzione per gli interni delle case come fanno i mobili di legno di Peter Mabeo, o gli oggetti ghanesi di David Adjave. Molti di questi artisti hanno esposto alla recente  mostra Making Africa – A Continent of Contemporary Design al Vitra Design Museum e al Guggenheim di Bilbao e ci hanno fatto capire che l’Africa è davvero più vicina di quanto non si pensi. E’ dentro casa nostra, proprio sullo scaffale del salotto!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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