Home » Casa » Meningite, è davvero epidemia oppure… ?

Meningite, è davvero epidemia oppure… ?

Siamo bombardati ogni giorno da casi di meningite che ci terrorizzano. In Toscana sembra non vi sia un giorno di tregua e adesso anche in altre regioni italiane i media non fanno che segnalare chi si ammala e chi muore. La meningite ci fa paura e sembra sia in atto una vera e propria epidemia. Ma gli esperti gettano acqua sul fuoco alimentato dai giornalisti. La meningite c’è ovunque, ogni anno, e ogni anno fa un numero di casi e di morti che rientra perfettamente nella media attuale. Il clamore che sta suscitando in Italia di questi tempi è legato alla concentrazione di casi in Toscana e al fatto che esiste un vaccino. Avendo l’arma a disposizione, perché non invogliare la gente ad usarla? Ed ecco perché la pressione sulla notizia.

Ma cos’è la meningite?

La meningite è una infiammazione delle meningi, le membrane protettive del cervello. E’ causata da diversi tipi di batteri (il più noto dei quali è il meningococco), da alcuni virus, da certe rare forme di malattia autoimmune e da alcuni tipi di tumore. Ma può essere causata anche da micro organismi di altro genere, non per forza tutti identificati. E’ una malattia che si sviluppa negli ambienti in cui più persone sono costrette a convivere (caserme, scuole, pellegrinaggi, concerti….) e si sviluppa più facilmente nelle stagioni calde e secche mentre è rara durante le stagioni piovose. Febbre alta improvvisa, mal di testa e vomito, alterazione dello stato di coscienza e rigidità del collo sono i sintomi che, insieme, rendono inequivocabile la diagnosi di meningite. La maggior parte delle volte, la malattia si risolve con forti terapie antibiotiche e con il ricovero in rianimazione. In alcuni casi può essere acuta e fulminante (dunque mortale).

Non sempre è contagiosa

Non sempre la meningite è contagiosa. Lo è certamente quella trasmessa, per via aerea, dai batteri meningococco, pneumococco e Hib, ma in altri casi di trasmissione batterica non lo è. La meningite più diffusa al mondo è quella virale ma è anche la meno pericolosa, cioè non ha conseguenze gravi, mentre quella batterica può essere mortale o lasciare gravi complicazioni. Tra queste complicazioni ci sono: danni neurologici permanenti, come la perdita dell’udito, della vista, ritardo mentale o paralisi; danni alle ghiandole surrenali, squilibri ormonali; problemi di circolazione, pressione sanguigna, emorragia o ipotermia che possono portare anche ad amputazione di arti (come testimonia la campionessa di scherma Beatrice Vio). Esistono vaccini in grado di fermare il contagio, che di solito è più frequente durante la fase acuta o nei due giorni appena precedenti alla manifestazione.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Guarda anche

Ricerca, ritardo taglio del cordone riduce rischio di anemia

Un ritardo di tre minuti o più nel taglio del cordone ombelicale dopo il parto ...

Condividi con un amico