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Camera dei bambini: come arredarla secondo Montessori

Il “metodo Montessori” è una teoria, presto divenuta pratica, educativa che si rivolge ai bambini per renderli presto indipendenti e autonomi. Non nel senso di doverli opporre alle regole genitoriali ma nel senso di aiutarli a crescere senza avere paura del mondo, accettando le regole di casa come mezzi per migliorarsi. Teoria italiana apprezzatissima nel mondo (ma poco in patria…) si applica anche nell’arredamento. Una “cameretta Montessori” non sarà una cameretta qualunque.

Libertà in cameretta

L’idea principale del metodo Montessori è libertà di espressione. La stanza del piccolo deve dunque essere un luogo in cui egli si muova senza controllo … dunque un luogo prima di tutto SICURO. Il bimbo non deve mai chiamare la mamma in aiuto, per cui mobili e accessori devono essere alla sua altezza. Deve essere poi coloratissima, e ricca di stimoli tattili e visivi. Imparando a muoversi da solo il bambino sentirà meno la necessità dei capricci e non si lascerà viziare. La cameretta arredata secondo il metodo Montessori deve anche essere una “piccola scuola”, e avere dunque un indirizzo educativo insito negli stessi oggetti che la compongono.

Arredi ad altezza di bambino

Il lettino, nella cameretta arredata con questi criteri, è il centro di tutto. Deve permettere al bambino di alzarsi quando e come vuole, per cui deve essere fatto con materiali che non feriscano e possibilmente con spigoli arrotondati. Deve essere alto quanto basta perché il bimbo lo usi autonomamente, così come anche il tavolino, la sediolina e il comò con i cassetti. Importantissima la presenza di una libreria. Non soltanto per la possibilità di familiarizzare con la cultura, ma anche per la libertà di prendere e posare oggetti, imparando il concetto di “riordinare”. In genere l’arredo della cameretta non deve superare il metro e venti di altezza, deve avere pochi oggetti ma tutti colorati, sicuri e ben sistemati e soprattutto non si devono fare selezioni. Il metodo Montessori invita i piccoli a decidere da soli come e se usare un elemento, per cui anche una cosa che appare “da buttare” può essere inserita nell’insieme… e si può scoprire come lui la userà.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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