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Restaurata la casa di Nicholas Cage a New Orleans

Quando Nicholas Cage ha adocchiato questa vecchia dimora in stile francese, nel quartiere latino di New Orleans, è stato amore a prima vista. L’ha definita “una dimora strepitosa” e ha voluto restaurarla e viverla per diversi anni prima di rivenderla per volare verso nuove destinazioni. Il famoso attore ha avuto gusto e oggi che l’attuale proprietario sta per intraprendere un nuovo rimodellamento si torna a parlare di quell’aria “esoterica e occulta” che l’abitazione nasconde. Sarà proprio questo che aveva stregato Cage?

La casa di Nicholas e di Marie Delphine

La Louisiana e New Orleans in particolare furono colonia francese per quasi due secoli, prima che lo stato passasse con gli USA. La gente del posto continua a parlare un dialetto francofono che ricorda il gergo dei marinai marsigliesi, e molte strade e case ricordano la Francia antica. Una Francia come quella che nel 1832 aveva lasciato madame Marie Delphine LaLaurie, arrivando in questa città e ordinando la costruzione di questa palazzina. L’aura esterna è rimasta identica, e ricca di mistero come allora fu la sua stessa proprietaria, capace -dicono le cronache- di “strane follie”. I designer attuali devono solo regalare un tocco di modernità alla casa, senza stravolgerne l’anima storica.

Dunque, spazio ai colori. Le tinte vanno dal nero al grigio scuro, che rievoca monumenti importanti e austeri, a pareti improvvisamente colorate di rosso scuro, con porte candide e specchi dorati, fino a copriletto zebrati! Quel che nell’Ottocento era “occulto”, oggi diventa “stile dark” che ricorda molto gli anni Ottanta (quelli dei punk, per capirci). I contrasti la fanno da padroni, con mobili antichi che arredano insieme a pitture e sculture contemporanee, o porcellane finissime inglesi con cimeli dei Rolling Stones e gadget con la bandiera britannica! Il soggiorno interrompe questa catena cromatica strana, e si presenta delicato e chic, con gradazioni panna e rosa chiaro, che finiscono nel sofà bordeaux. Il tutto nel nome dell’ironia che deve sempre esserci, almeno un po’, nelle case del mistero.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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