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Conosciamo l’architetto Diébedo Francis Keré

Diébedo Francis Keré è africano, del Burkina Faso, un Paese che conosciamo forse più per le raccolte di beneficenza che per altro. Lo consideriamo povero e disperato ma in realtà produce moltissimo, e produce anche menti geniali. Keré nasce già “privilegiato”, nel senso che è figlio di un capo tribù e viene mandato a scuola per aiutare il padre a tradurre documenti e lettere inviate al loro villaggio di Gando. Vista la bravura del bambino, grazie alle borse di studio, Francis continua a studiare prima nella capitale del Burkina Faso e poi in Germania, a Berlino.

Il tetto di Keré imitato nel mondo

Completato il percorso di studi si laurea in architettura e crea l’associazione “Schulbausteine fuer Gando” per costruire una scuola nel villaggio delle sue origini.  Fonda il proprio studio “KERE ARCHITECTURE” nel 2004 con sede a Berlino ma con la mente sempre alla sua Africa. La scuola che realizza a Gando è semplice ma già all’avanguardia: le aule sono separate da spazi aperti, esterni o al coperto, le energie che la mantengono sono pulite e ecologiche. In particolare è geniale l’idea del tetto: in lamiera, grande, posto su una capriata d’acciaio e sollevato rispetto all’edificio, così da lasciar fluire liberamente l’aria tra il tetto e il soffitto, mantenendo l’edificio fresco senza bisogno di condizionatori! Un’idea copiata  e replicata nel mondo.

Autore del padiglione Serpentine

E’ lui l’autore del padiglione estivo della Serpentine Gallery, che si inaugura il venerdì 23, e che con pochi tratti rispecchia potentemente l’Africa tribale. Coperto da una grande tettoia pensile in acciaio con degli oscuranti in legno, la resistente pellicola trasparente fa passare la luce pur proteggendo lo spazio dalla pioggia. Richiama una foresta, perché come una foresta africana serve all’aggregazione: in Burkina Faso, “all’ombra dei rami degli alberi le persone si riuniscono e si svolgono tutte le attività quotidiane” e sanno come utilizzare i doni della natura. Lo sa anche Keré che infatti ha dotato il padiglione di  una grande apertura nella volta che serve da sistema per canalizzare l’acqua, così da rendere autonomi i servizi e i bagni interni. Per ammirare questa opera potete approfittare di tutta l’estate, sarà infatti aperta a tutti all’interno dei Kensington Gardens fino all’8 ottobre.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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