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Il design del Duemila per l’armadio

Ormai non  si usa quasi più, perché cerchiamo tutti l’armadio “all’americana” ovvero quello dentro una stanza o nel sottoscala. Ma il mobile-armadio ha ancora un fascino irresistibile per molti, e anche per certe aziende di arredo che hanno deciso di riproporlo per i tempi moderni in tutta la bellezza dello stile degli anni Duemila.

Scatola di confetti o torre di cassetti

L’armadio del Duemila è creativo, colorato, divertente. Può essere sia chiuso del tutto, che parzialmente chiuso con una parte lasciata aperta con barre appendiabiti trasformate in pezzo di arredamento per la parete della stanza. Può avere anche ante trasparenti, di vetro, che lasciano intravedere l’interno trasformando il guardaroba in una esposizione d’arte! Possono fare da divisione degli ambienti, ospitando da un lato gli abiti e dall’altro la parete attrezzata. Possono essere deliziosi come una scatola di confetti come il modello disegnato da Zupanc “88 secrets” (foto). L’armadio moderno può anche diventare arte moderna, essere esso stesso un quadro picassiano o di Modì, richiamare un viso o un corpo come Clown Cabinet (design Hayon), o avere un aspetto decisamente componibile come il modello Excelsior con i cassetti impilati in cima al vano che contiene le scarpe e gli abiti. E Royalton che si confonde con la parete grazie alla superficie dipinta  con paesaggi classici! Fantastico Teorema di Gilad, in cui l’armadio diventa una serpentina di contenitori impilati in modo artistico quasi a formare una torre o una scalinata in miniatura, decorando la stanza come niente altro al mondo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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