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Via Bigazzi dalla “Prova del Cuoco” per istigazione a delinquere verso i gatti

Durante una puntata andata in onda la scorsa settima, Beppe Bigazzi ha proposto un piatto a base di gatto. La sua ricetta ha destato molto scalpore, nonchè cattivo gusto.I primi a farsi sentire sono stati gli animalisti, poi i Verdi, l’Enpa e per finire il sottosegretario Francesca Martini. Il cuoco è stato sospeso dalla trasmissione. E’ stata la conduttrice Elisa Isoardi, nella puntata di ieri, ad annunciare ufficialmente l’allontanamento di Bigazzi. Quest’ultimo ha cercato di difendersi dicendo che è stato semplicemente frainteso, ma le sue parole sono state molto chiare. Infatti, durante la diretta di mercoledì scorso ha così annunciato la sua ricetta con carne di gatto: «È un famoso piatto del Valdarno, io l’ho assaggiato ed è molto più buono di tanti altri animali. Lo si teneva per tre giorni nell’acqua del torrente, per preparare al meglio le sue carnine bianche». Dalle sue parole si capisce perfettamente che questa carne sia la migliore rispetto a quelle normalmente consumate. Il sottosegretario Martini ha deciso di prendere provvedimenti: «È inaudito che in una trasmissione del servizio pubblico si esalti il consumo di carne di gatto».
I gatti sono animali d’affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 e circa l’accaduto, ai responsabili potrebbe venire imputato il delitto di istigazione a delinquere previsto dall’articolo 414 del Codice penale. Secondo quanto dichiarato dal 544-bis: chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

admin

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