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Si è spento Raimondo Vianello, il veterano della comicità italiana

E’ morto Raimondo Vianello, l’attore, avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio prossimo.

Era cresciuto a Spalato, in Dalmazia, dove il padre, ammiraglio della Marina militare, era stato trasferito. Proprio per assecondare il volere del papà Guido, che per lui avrebbe voluto una carriera diplomatica, Vianello si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza.

A causa della guerra e della detenzione, la sua adesione alla Repubblica sociale come bersagliere, nel campo di concentramento americano di Coltano (Pisa), incontrò Ezra Pound, Dario Fo, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno, il giornalista Enrico Ameri e il regista Luciano Salce, che lo convinsero ad intraprendere un altro percorso professionale.

Grazie all’incontro con Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che gli proposero di partecipare alla rivista Cantachiaro N°2 la sua vita cambiò. Raimondo ebbe modo di distinguersi per il suo umorismo tagliente ma distaccato, il ruolo da superba spalla comica e lo stile elegante, che presto si espressero alla grande nel cinema e nella televisione.

Il debutto sul grande schermo fu nel 1947 con una parte nei “Due orfanelli” di Mario Mattioli, cui seguirono in soli 21 anni (fino al 1968) un’ottantina di film da interprete e, tra il 1970 e il 1982, una quindicina da sceneggiatore. Con l’amico di tanti sketch Ugo Tognazzi, Vianello proportò al debutto la televisione con “Un due tre” (dal 1954 al 1959), poi fu protagonista con Corrado di “Il Tappabuchi”, condusse “Canzonissima” del ’69 e fu protagonista di una dozzina di programmi Rai, dai varietà ai quiz, fino a “Questa sera niente di nuovo” del 1981.

Conobbe Sandra Mondaini, nel 1958 e la sposò nel 1962, diventando anche una preziosa partner anche nella vita professionale.

Grazie a Silvio Berlusconi, diventò con Mike Bongiorno uno dei simboli della tv del Biscione. Dalle due serie di “Attenti ai quei due” del 1982-83 al “Gioco dei 9” (1988-90), da “Pressing”, ai “Sandra e Raimondo Show”.

Il successo più grande di Raimondo e Sandra resta comunque la serie di “Casa Vianello” (declinata anche come Cascina e Crociera), dal 1988 al 2008. Una sit-com molto divertente che immergeva il pubblico nel mondo della coppia più amata dagli italiani.

Raimondo Vianello, inoltre, ha ricevuto il Telegatto nel 1992 per “Pressing”, ha condotto nel 1998 il Festival di Sanremo con Eva Herzigova e Veronica Pivetti, ha ricevuto l’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 1996 dal presidente Scalfaro e, non avendo avuto figli con Sandra, ha adottato un’intera famiglia di filippini.

admin

0 Commenti

  1. Ciao Raimondo!!!!!!!!!!!! Sei unico, sei un mito, sei stato la compagnia ideale in TV. Anche solo dirti “Grazie di tutto” non sarebbe abbastanza, non rende minimamente l’idea del dolore e del dispiacere di non averte più con noi, egoisti in questo… Ma come si fà a non poter più godere della tua classe e della tua ironia???? Potrebbero anche chiuderle le TV adesso… i migliori son andati tutti via. Un forte abbraccio a Te e a Sandra. Vi Adoriamo

  2. MI DISPIACE TANTISSIMO I GRANDI SONO TUTTI IN CIELO

  3. sene andato via il re dei comici . ci mancherai molto raimondo. riempivi di gioia le nostre case con la spendida sandra… resterai sempre vivo nei nostri cuori e pensieri .. ADDIO RAIMONDO VIANELLO……. CIAOOOOOOOO

  4. Non sono un’amante dei comici ma devo dire che Raimondo era veramente un signore in tutti i sensi.E’ la prima volta in tutta la mia vita che scrivo per un personaggio della tv, con lui se ne va una parte della mia vita ciao Raimondo

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