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Tv: da oggi, torna Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso e tante novità

Oggi lunedì 6 settembre, ritorna “Pomeriggio 5”, alle ore 16, 30 come appuntamento quotidiano, programma della testata Videonews, diretta da Claudio Brachino, con la conduzione della brava Barbara D’Urso, la quale dal 19 settembre sarà nuovamente alla guida anche di “Domenica Cinque“.

La regia è affidata a Paolo Riccadonna. L’appuntamento è su Canale 5.

Il programma è al terzo anno ma si preannuncia ricco di novità, dibattiti importanti ma anche leggeri e simpatici. Uno spazio particolare sarà dedicato al mondo delle donne, con l’angolo “Donne nel mirino”.

In uno studio con qualche ritocco alla scenografia, in diretta due ore al giorno da Cologno Monzese, il programma proporrà notizie, approfondimenti, attualità e collegamenti con ospiti in studio. Tornerà dopo i risultati dello scorso anno l’appuntamento con ‘Il caso‘, che tratterà l’argomento del giorno, dedicato ad eventi di cronaca, spettacolo, e costume.

Tra l’altro ci sarà un filo diretto tra i telespettatori e Barbara D’Urso, alla quale sarà possibile porle in diretta a mezzo e-mail, domande e curiosità.

admin

0 Commenti

  1. Cara barbara mae mai possibile che i tutti i programmi tv ti devi trovare un cecchi paone scettico in tutto,sembra di vedere il dio in terra sa tutto lui,non lascia parlare nessuno a sempre gesti di disprezzo e diniego su tutto.ma un super cervellone come lui non e ancora riuscito a fare niente x l umanita se non rompere…….cacciatelo e odioso grazie e buon inizio d autunno un bacio a barbara

  2. cara Barbara, ti propongo un tema che viene toccato poco:le adozioni nazionali,io sono venuta a conoscenza di un caso che ha lasciate allibite parecchie persone:riguarda un affido preadottivo e le scuse allucinanti addotte dagli assistenti sociali per strappare un bambino alla coppia affidataria ed il modo in cui è avvenuto l’allontanamento,è un fatto indegno di un essere umano!Grazie

    • Le consiglio di contattare la redazione del programma, durante la trasmissione esce una mail a cui scrivere..per intervenire da casa o come ospite in studio.
      Grazie

  3. vorrei dire a quella biondina…che oggi è nel suo programma che sta facendo vergognare un paese…ci sono cose sbagliate nella nostra bella italia ma mai come nella m ente di questa ragazza!giustifica azioni incomprensibili anche ad un animale,sembra una ragazzina viziata che dalla vita non ha avuto altro che privileggi…è secondo me sta sputanto nel piatto dove a mangiato fin adesso,inoltre perche nn si converte,perchè nn si veste con i costumi islamici,perchè non la smette di insultare le persone e se ne va li e costata tutto ciò che assirisce platonicamente,perchè non vive nelle stesse condizioni in cui la vita islamica costringe le donne a vivere?????io mi chiedo critica qualcosa che l’ha faTTA crescere ed innalza un paese che non conosce….forse verrebbe lapidata prima di mettere piede in quelle terre visto come si veste…..inoltre facciamo una colletta anche perchè sembra avere degli atteggiamenti psicotici non equilibrati!

  4. barbara sono una ragazza di 26 anni io penso che x stare più tranquilli in italia dovevano mandare via tutti gli extracomunitari non sono razzista ma questi stanno dando tanti di quei problemi a noi italiani a partire dal lavorox poi arrivare alla fine

  5. CARA BARBARA SONO ERIKA ….LA NOTIZIA DELLA TRISTE FINE DI SARA MI HA DEVASTATA HO UN MAGONE DENTRO CHE AD OGNI NOTIZIA MI FA PIANGERE…VOLEVO DIRE A TUTTI NON CHIAMATELO PIU ZIO ” MA MOSTRO” PERCHE’ SOLO UN MOSTRO PUO FARE QUESTO!COME SI FA AD UCCIDERE UNA BAMBINA DI 15 ANNI ? LE HA ANCHE TOLTO LA SUA DIGNITA’ QUANDO ORMAI MORTA…PERCHE’ UN UOMO CON QUELLE MANI COSI ROVINATE DALLA TERRA E DAI LAVORI RIESCA A FARE TUTTO CIO? IO NON RIESCO A CREDERCI ! SPERAVO CON TUTTO IL CUORE CHE FOSSE VIVA AVEVA TUTTA LA VITA DAVANTI ERA UN FIORE CHE CRESCEVA NEL NUOVO MONDO DEGLI ADULTI… NON MI CAPACITO A CIO! PECHE OGNI GIUSTIZIA ESSA SIA CHE LO CONDANNERA’ LEI PERO’NON CE PIU’.PERCHE’ IN QUESTA VITA BISOGNA APPRENDERE SOLO BRUTTE NOTIZIE? DI ME POSSO DIRTI CHE ANCHE IO HO AVUTO DEI POBLEMI IN FAMIGLIA TANTI ANNI FA’ E AD OGGI NON NE HO E ULTIMAMENTE SONO SENZA LAVORO DOPO 6 ANNI CON UNA DITTA CHE MI HA PRESO PERCHE SONO UNA CATEGORIAPROTETTA XCHE’ HO IL MORBO DI CHRON ED ALCUNE ALTRE PATOLOGIE….VIVO SOLA E TUTTO CIO MI HA PORTATO TANTE SOFFERENZE MA ECCOMI QUA ANCORA FORTE . UN BACIO E GAZIE.

  6. Sono una mamma di un adolescente di 16 anni e un bambino di 10. Non so’ da dove iniziare, spero solo che tu capisca che la mia mente è piena di pensieri, preoccupazioni, ansie, paure e speranze. Perdonami se saltello come una cavalletta da un episodio all’altro e da una riflessione all’altra!!!
    Sono tre anni che non vivo ma sopravvivo!
    Vorrei esporre il mio pensiero e la mia rabbia contro la legge sullo stalking e su quella bella pubblicità che fa per televisione, quella che invita le donne a denunciare chi ti impedisce di vivere serenamente, chi ti molesta, chi ti minaccia,chi cambia le tue abitudini di vita, chi ti distrugge non fisicamente ma mentalmente facendo in modo che ti svegli in piena notte e pensi alle sue parole, ai suoi gesti, che in una giornata è il tuo pensiero fisso che ti priva di una vita sociale non invitando più nessuno a casa tua per paura che possa succedere qualcosa ( che LUI si possa innervosire!).
    Ti chiedi: “Che male ho fatto? Perché proprio a me? Forse sono stata io a provocare questo?” Dandomi le colpe di quello che sta accadendo e sentendomi sporca per questa storia…Non ce la faccio ad andare avanti!!! Perché ho denunciato? Tutti mi guardano come se io fossi una paranoica, ricordo la volta che chiamai la volante dei carabinieri perché LUI era fuori dalla mia porta che mi impediva di uscire. Sapete cosa mi dissero??? “Signora sta ancora fuori o è andato via???(naturalmente non c’era più, era rientrato in casa sua perché aveva ottenuto ciò che voleva, spaventare me e mio figlio). Io avevo bisogno di loro, so’ che forse avevano cose più importanti ma la loro poco sensibilità mi ha impedito di chiamarli le volte successive. Chiamavo mio padre di 79 anni a darmi coraggio…è il mio punto fermo, ma non posso approfittarne perché mio fratello hanno detto che dopo che io lo chiamo lui sta male e piange, quindi mi hanno chiesto, per il suo bene, di lasciarlo fuori da questa storia! Papà meglio di tutti ha compreso le mie paure e piange con me forse perché si sente in colpa di quello che mi sta accadendo, non credeva che potesse arrivare a tanto… mi diceva: “Si calmerà, gli passerà la rabbia!” ed invece io ero il suo chiodo fisso, dovevo andarmene da quella casa, e la mia denuncia non ha fatto altro che alimentare un fuoco!!!Mio padre si sente in colpa per avermi impedito di andare via da questa casa e di rifarmi una nuova vita lontano. ( la beffa è che questo signore ha il nome e il cognome del mio papà!!!)
    Donne sappiate che quando denunciate non uscite fuori da queste torture ma che state iniziando proprio in quel momento,un arduo cammino e se non avete persone accanto che credono in voi e vi sorreggono ne uscirete distrutte….. che la persona che hai denunciata non ti lascerà più in pace anzi sentendosi offesa nel suo orgoglio di maschio ti perseguiterà e la legge non farà nulla perché i carabinieri ti diranno che fin quando non c’è sangue, lividi loro non possono intervenire. Che quando presenti una denuncia viene messa lì sulla scrivania insieme a una contravvenzione….insomma la legge ci invita a denunciare ma non ci cautela anzi quando ti vedono ti guardano come se tu fossi la nevrotica, ti invitano a controllarti, a non piangere come una disperata…. anche questa è una violenza,l’essere credute e sostenute è fondamentale.
    Cerco di riassumenti la mia storia ho poco più di 40 anni, un marito dolcissimo, tranquillo e rispettoso di tutti, un padre amorevole che non ha mai alzato il tono di voce con i figli che ama da 52 anni la mia mamma…Ho vissuto dall’età di 12 anni fino a 26 con la mia nonna che ho amato più della mia vita . Appunto per questo ho sempre dato una grande importanza alle persone anziane e ho sempre preteso dai miei figli il rispetto per gli anziani e proprio con una persona anziana (72 anni) dovevo imbattermi.
    Circa tre anni fa il mio vicino di casa si è rivolto con parolacce e minacce “io ti spezzo le gambe, ti schiaccio la testa se non la smetti di fare confusione” a mio figlio minore, allora di anni 7 e a una sua amichetta coetanea solo perché correvano per le scale e avevano sbattuto involontariamente il portoncino condominiale. I bambini sono corsi in lacrime e impauriti da me. Il mio istinto di mamma è stato più forte del rispetto che ho per le persone anziane (forse lì ho sbagliato chissa!!!) gli ho detto che non si doveva permettere di rivolgersi a dei bambini in quel modo che era un pazzo che se non voleva sentire rumori alle 18.00 del pomeriggio (del mese di giugno)doveva andarsene…….insomma ne ho buttate tante fuori. Lui mi ha lanciato un bicchiere dietro e poi minacciandomi mi ha detto “Te ne andrai tu da questa casa!” (era presente alla discussione anche la mamma dell’amichetta di mio figlio.) Quella è stata l’unica volta che mi sono permessa di rispondergli, perché poi, non so’ perché ogni volta che lo incontravo la mia lingua si pietrificava, avevo un forte dolore allo stomaco e non riuscivo a respirare.
    Da quel momento la serenità della mia famiglia è finita.
    La prima cosa mi ha denunciato per una veranda abusiva che ho sul terrazzo. Su questo non ci piove… ho sbagliato e devo pagare, se non fosse stato lui a denunciarmi sicuramente sarebbe stato qualcun altro.(erano ben sette anni che avevo fatto l’abuso dopo aver chiesto il permesso a tutti i condomini tra cui LUI). I vigili mi hanno dato il sequestro ma non il sigillo per cui io continuavo a salire sul terrazzo e lui ogni volta mi seguiva e mi riempiva di parolacce volgari. Quando lo dicevo a mio marito lui mi rispondeva “che posso fare amore mio, lui mi sta provocando, ma noi non dobbiamo stare al suo gioco, è anziano, forse malato, non dargli retta, gli passerà la rabbia, vai un po’ da tua madre così non vedendoti si calmerà!… (già negli anni passati un altro condomino gli aveva spaccato la testa con una mazza perché diceva parolacce alla moglie e aveva anche dovuto risarcirlo!!!).
    Mi aspettava sul pianerottolo e giù con parolacce davanti al bambino…allorchè mi sono convita che forse era meglio andare via ed ho messo la casa in vendita…ma poi mio padre (come ho accennato sopra)se ne stava facendo una malattia piangeva, perché quella casa me l’aveva comprata lui, con i sui sacrifici, poi ho acquistato anche un altro garage, il terrazzo, l’ho ristrutturata insomma è proprio bella e forse inconsciamente anch’io non volevo andarmene! Quindi ho ritratto tutto alla Tecnocasa rischiando di pagare anche una penale, ma poi fortunatamente il mio avvocato è riuscito a risolvere il problema.
    Ho pensato: “Gli passerà!”
    Quando sentivo la figlia che abita fuori e che nei messaggi definiva il papà “ è solo il marito di mia madre” e che in confidenze mi ha raccontato che ha sempre picchiato la madre (cosa che io già sospettavo perché dalla cucina che confina con la sua cucina sentivo spesso la signora piangere e lui strillare, ma vergognosamente mi facevo i fatti miei!),che lei anche se sta fuori non ha mai toccato il cielo con le mani,ha portato con se i suoi problemi , ha tanti momenti della sua vita passata che vorrebbe cancellare e conclude “vi chiedo io scusa per la loro oramai inguaribile pazzia! (parole testuali della figlia)
    Io le chiedevo consiglio “cosa posso fare per calmarlo?” e lei mi diceva difenditi, mio padre non sta bene con la testa….(quando poi gli ho chiesto di testimoniare mi ha detto che era la sua famiglia, non voleva sputtanarla e voleva stare fuori da questa storia!). Ho chiesto aiuto anche al figlio che da anni non si parla con i sui e abita fuori ma mi ha detto che non ne vuole sapere niente di quell’uomo…, ho chiesto aiuto al parroco e lui mi ha consigliato di affidarmi alla legge, insomma ho capito che stavo lottando con una persona malata di mente!.
    Già tre famiglie tranquille come la mia sono andate via da questo palazzo perché intimidite e minacciate e già una signora (come si evince dalle indagini)lo ha denunciato per i miei stessi motivi…La parola omertà non dovrebbe esistere, anch’io ne sono colpevole, quando ho permesso che gli altri andavano via senza alzare un dito, quindi non posso pretendere che gli altri condomini parlino!!! Mi dicono che mi sono vicini ma che hanno paura di esporsi….”Una volta che si è stancato di giocare con te, toccherà a uno di noi!!!” così mi dicono.!
    Ecco che dopo più di un anno di parolacce, minacce e impedimenti nel vero senso della parola(mi impediva di salire sul terrazzo mettendosi davanti a me sul pianerottolo) ho deciso di denunciarlo!
    Devi sapere che solo io e lui abitiamo al terzo e ultimo piano, l’uno di fronte all’altra, quindi per lui è facile spaventarmi visto che nessuno può vederlo, anzi per lui ero e sono io e mio figlio il suo gioco preferito.
    Ricordo che quella mattina già ero proccupata perché giorni prima avevo parlato con le maestre del mio bambino e mi avevano detto che aveva avuto un calo, che se alzavano la voce tremava tappandosi le orecchie, che si assentava per interi minuti guardandosi le scarpe che se non mi vedeva all’uscita della scuola scoppiava in lacrime dicendo “Cosa è successo alla mia mamma!!!”Mi avevano chiesto se ci fosse un problema in famiglia ed io purtroppo, dico purtroppo, perché è una vergogna dire che una persona anziana ti riempie di parolacce davanti al bambino, spiegai la situazione.
    Dall’episodio del terrazzo già il bambino dormiva in mezzo a me, se sentiva la voce del mio vicino scappava impaurito, che la sera il suo ultimo pensiero era di chiudere la porta a chiave, che la notte si alzava nel sonno per controllare se la porta fosse chiusa, che non aspettava più l’ascensore e costringeva anche a me a scendere per le scale, che si rifiutava di salire sul terrazzo, che al catechismo pretendeva che io restassi li con lui durante la lezione al punto che i catechisti mi chiesero se io stessi divorziando da mio marito, che si rifiutava di fare i compiti in cucina perché una volta , stando scomposto sulla sedia, l’aveva sbattuta vicino al muro e LUI aveva incominciato a dare a pugni dall’altro lato e a strillare tanto che il piccolo impaurito disse: “Mamma scusami non l’ho fatto apposta, non lo faccio più! Perdonami!!! Insomma, forse lui inconsciamente si sente l’artefice dei comportamenti del mio vicino…mi ero accorta del disagio ma cercavamo di aiutarlo noi… facevamo due mesi di vacanza proprio per allontanarlo, (fino a tre anni fa abbiamo fatto massimo 15 giorni), addirittura quest’anno abbiamo comprato una casa al mare interamente con un mutuo di 25 anni in modo che i fine settimana e i mesi estivi ci possiamo allontanare …. Questo però non è servito a superare la quotidianità, fatto sta che quando apro la porta dell’ascensore e me lo trovo davanti con le sue parolacce, i suoi pugni chiusi, i suoi occhi di fuoco il bambino scappa per le scale piangendo e la notte e i giorni dopo non è sereno. Mi abbraccia continuamente chiedendomi: Mamma stai bene, non ti preoccupare io non scappo più, saprò difenderti…
    Telefonai ad un amico carabiniere il quale mi consigliò di denunciare, per cautelare me e la mia famiglia e così ho fatto un anno e mezzo fa.
    Ricordo la prima volta che sono andata dall’avvocato mi sentivo come se avvessi scoperto di avere il tumore e il medico mi doveva segnare la chemioterapia per darmi una speranza….. Accompagnata dall’avvocato e dall’amico carabiniere sono andata alla caserma.(mio marito non venne perché era fuori con il camion). Pioveva a dirotto, il mio cuore era scuro e triste e batteva fortissimo. I carabinieri furono molto cortesi cercando di mettermi a mio agio ma non so perché temevo di non essere creduta, per loro si trattava di un problema di scarsa importanza, e poi quel senso di vergogna non mi abbandonava mai, non riuscivo a ripere le parolacce che lui mi diceva e non riuscivo a raccontare tutti gli episodi….comunque da quel momento ho firmato la mia condanna io ora ero diventato il suo bersaglio colei che aveva osato sfidarlo……
    Infatti dopo circa un mese incominciò a non limitarsi più alle parole ma cercava di impaurirmi con pietre, mazze, pugni e altri oggetti dicendomi:” Hai voluto fare la grande ma io te la farò pagare…vattene via da questa casa altrimenti farai una brutta fine!” Questo mostrando un oggetto nel pugno per intimorirmi (il bambino disse che era una pietra, perché tutto questo accadeva sempre davanti al bambino). Subito chiamai la volante dei carabinieri che venne prontamente ma la cosa strana mi chiese di scendere giù al portoncino, ed io già ero impaurita di uscire fuori dalla porta che mi sono dovuta armare di tanto coraggio per scendere giù.
    Dopo un po’ un altro episodio di minacce di morte mentre ero sul terrazzo con mio figlio allora quindicenne. La notte prima era avvenuto il terremoto in Abruzzo e LUI dopo essersi introdotto nella mia proprietà si scaraventò contro di me con i pugni chiusi gridando: “Dovevi morire tu e i tuoi figli nel terremoto!!!” Mio figlio cercò di mandarlo via dicendo: “Lascia stare mia madre!”, Poi magicamente arrivò la moglie che dopo essersi presa uno schiaffo riuscì a portarlo via. Io ero agitata e il ragazzo più di me, così pensai di andare in ospedale visto che soffre di asma e quando ho chiamato i carabinieri dall’ospedale mi hanno detto “Avete ferite, lividi? Allora ci vediamo domani in caserma.” Che vergogna…avevo bisogno di loro, meno male che dopo un po’ arrivò mio fratello, mia cognata e poi mio marito! In ospedale davanti a noi c’era un neonato con la febbre alta, un giovane che aveva avuto un incidente automobilistico, una signora che era caduta…insomma il mio caso era una stupidaggine e mi sentivo così vuota perchè il mio e il cuore di mio figlio guardando quello strazio non batteva più così forte e mi chiedevo cosa ci faccio qui, perché sto sottraendo del tempo prezioso ai medici. Siamo entrati dopo circa due ore e la nostra ansia e la nostra paura erano scomparse, ci hanno dato delle gocce calmanti e un giorno di riposo,
    So’ che ora vi starete chiedendo e vostro marito in tutta questa storia dove sta???…Mio marito fa l’autista, spesso la sera torna tardissimo o se deve andare più lontano non torna, esce presto la mattina..insomma sta poco a casa,(ma conta la qualità e non la quantità)! E’ una persona molto coscienziosa e sa che anche se il mio vicino lo sta indirettamente provocando lui deve mantenere la calma in questa situazione (come gli hanno suggerito i carabinieri e l’avvocato) per non avere la peggio.
    Un giorno il bambino è sceso a prendere una cosa giù in macchina….e quando è salito mi sono accorta che aveva in tasca il coltellino dei boy scout del fratello. Gli chiedo: “Perchè hai questo coltellino? E’ pericoloso! Mi rispose: “Avevo paura di incontrare Ciccio Bastardo (questo è il soprannome che gli ha dato, mi ha detto che glielo ha suggerito il personaggio di un film che era molto grasso proprio come il mio vicino). Se lo avessi incontrato glielo ficcavo nel pancione!!!…Insomma sono rimasta pietrificata e lì mi sono resa conto che aveva bisogno di aiuto…forse io da sola non ne ero stata capace!. Ora sta in terapia ma mi rendo conto che non è sincero con la dottoressa, nasconde le sue paure per vergogna…(proprio come me). Ad esempio, se per caso accade un episodio con il vicino, lui si rifiuta di andare a calcetto (premetto che durante l’attività fisica non rimane da solo perché pretende la compagnia del fratello per tutto il tempo) dicendo che pioveva e quindi gli poteva venire la febbre, che era stanco, che aveva tanti compiti…. Insomma solo scuse. Mi auguro che possa superare le sue paure, lui chiede spesso a me e al papà di andare via da questa casa ma la terapista dice che deve affrontare le sue paure e non ne deve scappare….inoltre il fratello grande ha minacciato che se noi andiamo via da questa casa e da questa zona lui si trasferisce dai nonni e non ci seguirà…insomma la voglia di scappare è tanta ma poi mi chiedo perché come gli altri inquilini devo andare via…se ho avuto il coraggio di denunciare, la legge sicuramente mi aiuterà…la speranza è sempre l’ultima a morire!…
    Non voglio fare l’eroina sulla pelle di mio figlio, io penso che lui qui, come me non è più sereno, la mia famiglia non è più serena è tranquilla….ho chiesto consiglio anche al parroco il quale mi ha detto di continuare per questa strada, che come me molte altre persone sono andate a piangere per questo signore e può darsi che la provvidenza terrena lo punirà…”padre parlate se sapete”…ma lui mi ha detto che mi può aiutare solo spiritualmente e che può andare dai carabinieri a dire che non si devono far ingannare da questa persona….
    E sì dovete sapere che i carabinieri in via confidenziale mi fecero capire che io ero troppo agitata, che sembravo una pazza mentre quando hanno interrogato il mio vicino lui è stato gentile, calmo, educato, spiegando con chiarezza i motivi per cui io mi ero inventata tutto…insomma vi rendete conto i carabinieri pretendono che io resti tranquilla quando vado a denunciare una sua minaccia, una sua aggressione..ma siamo esseri umani o pietre????
    Il lavoro era ed è la mia unica salvezza, un angolo paradisiaco! Mi aiuta a non pensare,anzi stranamente per cinque ore la mia mente è completamente sgombra da quella persona. Mi rende serena, allegra, sto sul posto di lavoro anche nel mio giorno libero, sono sempre disponibile per gli straordinari, la mattina non vedo l’ora di superare la soglia di casa per andare a lavoro e ci vado carica di voglia di dare, tranquilla.
    Il ritorno è drastico, ma spesso vado da mamma e ci tratteniamo lì fino a sera ( spesso anche a dormire)e poi quando rientra mio marito ritorniamo nella prigione, una prigione a cui tutti siamo affezionati e che non vorremmo separarcene a causa di un balordo.
    Lui conosceva i miei orari di lavoro, il giorno che stavo a casa, in questo modo invece ho cercato di disorientarlo (come mi fu suggerito dal mio avvocato!).
    Ricordo che dopo un’ennesima denuncia alla procura,(perché di denunce ne ho fatte tante!) mi trovavo lì di fronte a un addetto d’ufficio quando ho visto che lui dopo avermi fatto firmare aveva depositato tra tante carte la mia denuncia. Mi è venuta una crisi di pianto, non so’ cosa mi sia successo! Ho incominciato a tremare perché mi rendevo conto che io ero una carte come tante che forse da quelle carte non compariva la mia disperazione. Mi hanno accompagnato forse da un procuratore…non so’ chi sia e lì ho dato via libera al mio sfogo alle mie preoccupazioni, al dolore di vedere i miei figli confusi e impauriti, a un bambino che a solo 10 anni già sta in terapia..che forse anch’io avevo bisogno di un aiuto ma non potevo perché altrimenti rischiavo il lavoro, che se non mi avessero aiutata avrei commesso una sciocchezza, fatto sta che dopo questo mio intervento il mio vicino ha avuto l’allontanamento per tre mesi (anche se dopo un mese è tornato più agguerrito che mai!!!) Questa è la legge italiana, la stessa giudice che ha firmato l’allontanamento , gli ha firmato la revoca dopo un mese. Nessuno mi aveva avvisato che lui fosse stato allontanato da me, aveva detto all’amministratrice che partiva per una vacanza… strano da solo, la moglie era rimasta qui, e poi la figlia che lo ospitava mi mandava messaggi strani “Hai raggiunto il tuo scopo” “Hai sputtanato la mia famiglia” “Mia madre piange disperata”….io non capivo, perché proprio io che ero la diretta interessata non ero stata informata dell’allontanamento!!! Questi sono stati gli ultimi messaggi della figlia!
    In quel periodo il mio avvocato ha dato le dimissioni consigliandomi di prendere un penalista perché la situazione stava degenerando e avevo bisogno di qualcuno che potesse difendermi e cautelarmi più di quanto stesse facendo lei inoltre voleva essere corretta con me.
    Tutti ti vogliono dare dei consigli, qualcuno anche drastico…ma noi siamo brava gente, gente onesta (basta chiedere in giro di noi e delle nostre famiglie)! che a differenza di tanti ci siamo affidati alla legge, non ho mai messo i miei figli in primo piano, infatti loro non compaiono nelle denuncia perché ho voluto cautelarli….so’che forse se fossi stata un po’ più “cattiva e furba” non mi troverei in questa situazione e avrei risolto il problema facilmente, ma so’ anche che non avrei avuto mai più il coraggio di entrare in chiesa. Ogni mio pensiero, ogni mio dubbio ora passa per il Signore e lui che mi darà la forza di affrontare tutto quello che verrà e lui che proteggerà me e la mia famiglia perché io ho paura anche se mi dicono è anziano non ti farà nulla tranne che impaurirti ma io ho paura di un suo momento di non lucidità…mio padre dice “a cap è na sfoglia e cipolla” e poi per televisione si sentono troppe cose! (davanti ai miei figli mi sforzo di essere forte e non dimostro mai le mie paure!!!)

    Ho detto al mio avvocato che se per caso questa storia dovesse finire male , non so’ cosa farò sicuramente non penso che avrò più la forza di credere nella vita e forse mi renderò conto che la vita migliore sta LASSU’. Lui mi guida e mi spinge a credere in quello che sto facendo, cerca di darmi forza per andare avanti, ma soprattutto lui mi crede e sa che esterno solo una parte di quello che ho dentro perché la vergogna mi prende e anche quando accade qualcosa lo chiamo con la paura di disturbarlo, lui cerca di mettermi a mio agio.
    Poi mi do’ forza da sola…sono tre anni che questa ruota gira storta, prima o poi si aggiusterà!!!
    Credetemi prima mi auguravo la sua morte poi quando mi sono confessata il parroco mi ha fatto capire che sbagliavo…ora chiedo solo la mia libertà, muovermi liberamente sul pianerottolo senza la sua presenza fissa, andare sul terrazzo senza essere seguita, stendere i panni senza essere riempita di parolacce e sputi, chiedo solo di vivere serenamente io e la mia famiglia.
    Non sono più in grado né di confidarmi con le mie amiche , né con le mie colleghe, né con le mie sorelle, perché ho paura che a lungo andare loro si annoino di stare con me perché dico sempre le stesse cose!!!…Loro sono state drastiche “Vuoi risolvere il tuo problema??Non fare l’eroina, non puoi fargli niente è anziano! Vai via da quella casa!….
    In quella casa ci sono i miei ricordi, è la mia casa!!!
    Mio marito mi ama tantissimo perchè sopporta le mie crisi, mi da’ forza, mi sostiene, mi ascolta , lui è il mio terapista e insieme stiamo vicino ai nostri figli, ma la nostra vita non è più quella di una volta. Ormai facciamo una vita da zingari, un po’ qui un po’ dai miei….mentre lui vive comodamente e tranquillamente nella sua casa, non so’ quando tutto questo finirà, ma so’ che ormai io già sono esausta anche se sto’ all’inizio della salita. Mi auguro di non scivolare, di incontrare persone che mi sorreggono e soprattutto si rendano conto che essere privati della propria libertà è come morire, che le parole ti colpiscono più di uno schiaffo, di una coltellata, solo oggi mi rendo conto che la SERENITA’ è il bene più prezioso!
    Ho tanti dubbi e perplessità che vorrei che qualcuno mi chiarisse:
    • Perché ho vergogna a ripetere le parole che lui mi dice o a raccontare gli episodi che accadono….
    • perchè maledico il giorno che ho denunciato…
    • perché non credo tanto nella legge (so’ che vincerà il più forte ed io l’unico atto di coraggio l’ho fatto denunciando poi ho paura di tutto quello che accadrà!).

    Carissima ministra Mara Carfagna ti prego fa capire che per noi donne già è difficile affrontare tutto questo…
    • perché dubitano di noi???
    • qual è il vantaggio di esporci? Non c’è vantaggio e allora credeteci!!!
    • Perché le persone anziane non possono essere punite?
    • Siete sicuri che loro non possono fare del male?
    • Mi assicurate che ora che ho denunciato io sono protetta e non potrà mai accadere niente né a me e ne ai miei figli?
    • Perchè ci invitate a denunciare quando poi vi dimenticate di noi e non siamo altro che un numero di pratica, noi abbiamo bisogno di fatti concreti e non di carte!!!
    • Perchè ci costringete ad affrontare un processo quando poi non c’è pena soprattutto per una persona anziana??????
    SONO AVVILITA, DISTRUTTA, IMPAURITA, la serenità della mia famiglia sta barcollando, i miei figli sono terrorizzati che ci possa fare del male…
    I carabinieri e l’avvocato mi dicono di denunciare ogni sua parolaccia…Ma vi sembra normale che dopo una giornata lavorativa e tutti gli impegni che seguono io tutti i giorni posso perdere tempo con i carabinieri e l’avvocato…( sì perché dopo tre anni la considero una perdita di tempo!)Lui è pensionato ma io ho due ragazzi e un marito che mi danno degli impegni , la mia famiglia deve andare avanti e poi farei solo del male ai ragazzi, che hanno bisogno solo di tranquillità.
    Ricordo che a Natale scorso il grande mi chiese il computer portatile e il piccolo la Wii ed io e il padre rispondemmo “Dobbiamo pagare l’avvocato!!!Ci guardarono stupiti…era più importante l’avvocato che loro????
    So’ che forse non leggerete mai ciò che ho scritto, so’ che sono una delle tante, ma avevo bisogno di sfogarmi, di esporvi i miei dubbi, di farvi capire che forse proprio le persone educate, calme capaci di raggiravi con le loro parole, ma soprattutto anziane (perché danno quell’effetto di tenerezza e impotenza) sono quelle più pericolose, che la situazione è diventata insostenibile e sono preoccupata per la mia vita e quella della mia famiglia!!!!
    Ecco perché io ho paura!
    Scherzando chiedo spesso a mio marito di farmi una foto per metterla sulla mia tomba…
    Mi auguro che la mia paura non diventi mai realtà altrimenti sarebbe stato inutile fare il passo che ho fatto.
    Chiedo ancora scusa per le mie idee confuse, ma avrei ancora tante cose da dirvi che sicuramente ho sorvolato volutamente per non annoiarvi più di quello che ho fatto!
    Con la speranza che Dio non ci abbandoni mai!

  7. ciao,volevo dirti che non seve a niente andare dalle autorità,io l’ho fatto ed sono stata insultata e mi hanno detto che era colpa mia se lui continuava a venire a darmi fastidio perchè non l’ho facevo antrare in casa. Ho fatto fatica per farmi fare una denuncia/querela,nonostante lui mi avesse minacciato di morte davanti ha mia figlia.Vuoi sapere qual’è stato il risultato..che io mi sono dovuta licenziare ed la cosa più dolorosa è che ho dovuto separarmi dai miei figli e andarmene di casa,cosi che lui non rovinasse più la vita anche hai miei figli.Devo anche specificare che lui è un’uomo sposato, io ho più di 40 anni e i miei figli sono abbastanza grandi.Le autorità non fanno niente,io ho dovuto rinunciare al mio lavoro, alla mia casa e cosa più dolorosa hai miei figli. Loro ora sono più sereni,ma tristi,da quando mi sono separata non li ho mai lasciati(sono separata da più di 16 anni).

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