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La Prestigiacomo ha spiegato le strategie del Governo sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti

Il Ministro dell’ambiente, Giovanna Prestigiacomo, in audizione ieri presso la Commissione parlamentare in merito all’inchiesta sui rifiuti, ha tracciato un quadro generale della situazione in tutta la nazione, mostrando come a livello normativo le leggi ci sono, solo che queste in alcuni casi non vengono applicate a livello locale, con la conseguenza di creare vere situazioni di emergenza.

Inoltre, ha rammentato come il Parlamento abbia recentemente approvato la ‘cabina regia’ al fine di creare una struttura di riferimento nazionale per il coordinamento e la promozione di iniziative in materia di utilizzazione dei fondi strutturali comunitari ed opera alle dipendenze del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per realizzare un rapporto più flessibile.

Per di più non sono mancati attacchi e critiche dirette per la cattiva gestione di alcune regioni, come nel caso della Sicilia, dove il ministro ha spiegato che qui la situazione si presenta più critica che in altre parti avendo il Piano puntato sull’incenerimento, oltre alla mancata realizzazione di 4 impianti. Infatti ha invitato a prendere immediatamente dei provvedimenti, per scongiurare il rischio di un collasso delle discariche.

Poi ha aggiunto che: ‘Se la Regione non è in grado di fare delle scelte, chieda intervento straordinario’.

Non sono mancati neanche i suoi complimenti alla Campania, riuscita a superare la crisi che l’aveva messa in ginocchio. Mostrando come anche i dati prodotti dalla Protezione civile mostrano un miglioramento, con una riduzione della produzione dei rifiuti da 2,6 milioni a 2 milioni di tonnellate annue, e la raccolta differenziata è salita in un anno dal 19% nel 2007 al 30% nel 2008, con gli ottimi esempi di Avellino e Salerno.

Sperando di realizzare tutto ciò anche a Crotone, visto che finalmente è stato sottoscritto l’accordo di un programma per ‘la bonifica’ di uno dei siti più inquinati d’Italia.

La Prestigiacomo, si è soffermata anche sui problemi che affliggono la discarica di Malagrotta nel Lazio, che possono essere risolti dalla centrale Enel di Civitavecchia che potrà anche bruciare rifiuti e trasformarli, come è avvenuto a Venezia nella centrale di Fusine.

Ora bisogna solo aspettare una risposta delle singole regioni per quanto sostenuto e rilevato dal ministro, sperando che si cerchi di creare una più stretta collaborazione, per eliminare un problema che rischia di danneggiare la salute di noi cittadini. Senza dimenticare che forse bisognerebbe prima trovare una soluzione, alla vera causa che si nasconde dietro a questo malfunzionamento, cioè gli interessi senza scrupoli della criminalità.

Daniela Amitrano

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