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Corte Costituzionale: serve parere delle Regioni per impianti nucleari

In questi giorni la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art.4 del decreto attuativo della legge delega in materia di nucleare, che si riferisce all’impossibilità della Regione di esprimere il proprio parere sulla costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari prima che si arrivi all’intesa con la Conferenza unificata, stabilendo, invece, un loro coinvolgimento.

Veramente una bella notizia, dal momento che questo rappresenta un grosso passo in avanti rispetto alla situazione precedente, anche se la sentenza ha accolto solo in parte le numerose censure mosse dalle Regioni Toscana, Emilia Romagna e Puglia sul decreto legislativo delegato n.31 di un anno fa.

Inoltre, molti sperano anche che questa sentenza possa servire ad ostacolare un ritorno al nucleare del nostro paese.

Il motivo di tale decisione dipende, a quanto pare, dal fatto che la Corte Costituzionale ritiene l’intesa con la Conferenza unificata non sufficiente a garantire il principio di leale collaborazione, mentre in questo modo la Regione sarà messa nelle condizioni di esprimere la propria definitiva posizione, anche se, purtroppo, non sarà vincolante rispetto a quelle che verranno assunte in sede di Conferenza unificata dagli altri enti territoriali.

admin

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