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Nuovo allarme punteruolo rosso

Il punteruolo rosso sembra essere ritornato prepotentemente ad attaccare le palme del nostro paese, motivo questo che ha spinto il Ministero delle politiche agricole a correre ai ripari, cercando di evitare la diffusione del fenomeno, come è già accaduto in passato.

A tale proposito, ha disposto un decreto d’emergenza in cui viene delimitata l‘area della contaminazione, partendo dalla zona rossa, dove si trovano le piante infestate, poi quella di contenimento, cuscinetto e in fine quella di delimitazione, oltre ad aver indicato anche le azioni che dovranno svolgere i servizi fitosanitari regionali.

Questo piccolo coleottero, lungo 19-45 mm e largo 11,5- 15,5 mm, anche se ha un aspetto innocuo, in realtà è uno spietato parassita, capace di uccidere una palma di grosse dimensioni in solo 20-30 giorni, scavando al suo interno.

Purtroppo, la cosa più terribile è che non sempre i sintomi del contagio sono evidenti subito, aspetto questo che permette al punteruolo rosso di lavorare indisturbato e contagiare piano piano anche le altre piante, aiutati dal fatto che gli esemplari maschi, nel momento in cui individuano una nuova palma, producono un feromone capace di attirare gli altri esemplari.

Il modo per riuscire a capire se una palma è stata infettata è controllare la presenza di alcuni sintomi, come una cima appiattita e foglie ripiegate verso il basso, che assumono l’aspetto di un ombrello aperto.

Altro aspetto negativo di questa faccenda è che finora non esiste ancora una cura contro questo problema, anche se le ricerche e gli studi continuano, infatti, la legge prevede che nel caso in cui una pianta risulti essere stata infettata sia abbattuta e incenerita.

Al momento esistono solo cure preventive, che in alcuni casi si rivelano anche molto costose, alcuni esempi sono:

– l’endoterapia, che prevede l’iniezione di specifiche sostanze;
– irrorazione della chioma;
– l’impiego di antagonisti naturali;
– l’uso di trappole.

admin

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