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Il mosaico cinese che ricicla

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In Cina, uno dei paesi più inquinati e inquinanti del mondo, il riciclo dei rifiuti riutilizzabili non è ancora a livelli soddisfacenti per il benessere del pianeta. Ma anche qui si sta imparando per lo meno a non gettare via plastica, carta e vetro, dato che possono essere usati nuovamente sotto altre forme. Si sta ancora imparando a creare nuovi oggetti con la plastica, a ritrovare la carta in scatole, abiti e oggetti e a fondere e ricreare il vetro.

Oppure a usare tutto questo in modo creativo, facendo nascere opere d’arte eccezionali, come il mosaico gigante sorto a Ki-Lung. Qui è stato istituito un parco culturale lo Embrace Cultural Creative Park dove ogni cosa può diventare esposizione di bellezza. Anche l’intero parco stesso! Grazie all’idea di artisti locali, l’intera superficie è stata coperta con quattro milioni di bottiglie di plastica colorate, riciclate per l’occasione, e saldate su enormi teli a coprire il terreno.

L’insieme, visto dall’alto, ricorda moltissimo il quadro “La notte stellata” di Vincent Van Gogh e anche il titolo è simile: “The Starry Paradise”, paradiso stellato. Per gli ecologisti e ambientalisti di mezzo mondo è uno spettacolo che garantisce l’assenza di quattro milioni di bottiglie dai fondali marini e dai boschi… per gli artisti è un’idea grandiosa. Per i cinesi è un altro modo di vedere le grandi potenzialità del riciclo di rifiuti… Certo il mega mosaico non potrà restare lì in eterno, la plastica sotto il sole e la pioggia si deforma e disperde le proprie sostanze nocive ugualmente. Ma mentre si pensa il da farsi, è bello vederla così.

admin

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