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Violentissimo sisma in Nuova Zelanda: alterati i fondali

Stiamo ancora piangendo i nostri quasi 300 morti per un terremoto, quello di Amatrice, che era almeno tre punti meno violento di questo che ha colpito ieri la Nuova Zelanda. Ci si domanda come sia possibile che una devastante serie di scosse superiori al 7.0 Richter (si parla di 7.8 e di 7.5) abbiano provocato “appena” due vittime accertate. Il perché è presto detto, perché la Nuova Zelanda ha imparato dai drammi del proprio passato e ha costruito intere città con misure antisismiche. E quelle città, ieri, hanno retto … non era facile, considerata la violenza immane della scossa.

Il sisma sbriciola le coste

 Ha tremato tutta l’Isola del Sud, con un epicentro a meno di 120 miglia dalla città di Christchurch, già pesantemente danneggiata dai terremoti del 2010-2012. I danni sono per miliardi di dollari neozelandesi mentre i danni alle bellezze naturali della zona non hanno prezzi che reggano. Impossibile pensare ad un recupero quando si sbriciola come un dolcetto di zucchero una scogliera millenaria (foto). C’è stato l’allarme maremoto, poi rientrato, e c’è stata l’evacuazione di massa delle persone sia da Christchurch che da Wellington verso le colline, per evitare di trovarsi sulle coste a rischio onde e a rischio crollo. Nei pressi di Kaikoura, un punto osservazione per chi vuol vedere il passaggio delle balene, i binari ferroviari sono stati letteralmente sradicati e spostati di una decina di metri! E le crepe che si sono aperte nelle strade e nei cortili delle case ricordano voragini quasi vulcaniche!

I fondali non saranno più gli stessi

Una delle attrattive della Nuova Zelanda sono i suoi bellissimi fondali marini, con flora e fauna uniche al mondo. La potenza del sisma ha cambiato per sempre il volto di questi fondi oceanici e innalzato alcuni punti di diversi metri. Non dimentichiamo che le due isole della Nuova Zelanda sono parti emerse di una faglia molto attiva, un po’ come agli antipodi lo è l’Islanda all’estremo nord. Terra di movimenti sismici da sempre, negli ultimi sei anni ha dovuto affrontare diverse emergenze notevoli … ma dalle dure lezioni della natura la gente, qui, ha imparato grandi lezioni. Lo ha dimostrato la risposta immediata all’allerta maremoto che poi, col passare delle ore, si è rivelato meno drammatico del previsto (onde alte appena 3 metri) ma che poteva essere molto peggiore di così. La Nuova Zelanda dimostra l’importanza della preparazione per vivere e convivere con la natura in zone ad alto rischio.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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