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Il mistero del “geyser” nel Tirreno

Vulcano sottomarino a largo della costa di Fiumicino - fotografo: Benvegnù - Guaitoli

Quattro giorni fa, esattamente il 21 di marzo, una barca di pescatori rientrava in porto all’Isola d’Elba raccondando di aver visto “esplodere il mare”. Sembrava uno scherzo o un racconto delirante, ma altre imbarcazioni poco dopo hanno riferito lo stesso fatto e non solo barche italiane, anche quelle provenienti dalla Corsica. Sconvolgente il racconto: “Abbiamo visto un getto alto almeno una decina di metri. E come era potente. Roba da non credere!”. Insieme all’acqua si sarebbero levati in cielo anche pietre e fango, insomma una vera eruzione vulcanica.

Attività vulcanica sommersa

La strana esplosione è avvenuta in un “triangolo” compreso tra Pianosa, Montecristo e la costa orientale della Corsica, una zona in cui molti pescatori avevano già calato le reti e che per timore non sono mai tornati a recuperare. Hanno però avvisato le autorità e subito la Protezione Civile si è mossa insieme all’Istituto di Geofisica e Vulcanologia perché quello che è successo nel mar Tirreno somiglia davvero troppo a una attività vulcanica sottomarina. Non sarebbe la prima volta che si hanno questi segnali. L’acqua ribolle spesso al largo di Ustica, di Napoli e davanti alle coste di Fiumicino (foto), e si sa che al centro del Tirreno dorme, sommerso, il vulcano Marsili.

Boati nel Tirreno

Il tratto di mare interessato dall’esplosione è stato interdetto alla navigazione mentre si conducono le indagini del caso con i ricercatori. Potrebbe trattarsi di un’attività collaterale della grande catena vulcanica che attraversa l’Italia dal Mediterraneo fino alle sorgenti termali di Padova e che ogni tanto “sfiata” trovando un varco sulla crosta. L’esplosione di giorno 21 potrebbe essere stato uno sfiato di gas isolato, ma non l’unico fenomeno di questo tipo nella zona. In passato erano stati segnalati degli strani “boati” da più zone costiere ma i controlli non avevano rilevato nulla di importante. Fino all’altro giorno. Adesso si dovrà monitorare attentamente in attesa di repliche o di altri tipi di fenomenologia vulcanica.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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