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Quegli ulivi sacrificati al gasdotto…

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La Puglia contro il gasdotto, o il TAP (Trans-Adriatic Pipeline) come viene chiamato in gergo tecnico l’impianto che dal lontano Azerbaidjan attraverso l’Adriatico porta in Italia nuove forniture di gas metano, passando dai giardini di ulivi di Melendugno (Lecce). E proprio qui sono cominciate le proteste, non solo di agricoltori ma anche di ambientalisti e semplici cittadini che vedono sradicati ulivi centenari. Occorre precisare alcune cose importanti, per non cadere nell’equivoco dei fatti.

L’espianto era autorizzato

Il gas è una delle fonti più naturali e meno inquinanti di energia, portarlo in Italia non comporta danni a cose o persone, per cui non è “il gasdotto” il problema in sé. Il problema, che magari si chiedono le persone semplici, è come mai si siano dovuti estirpare così tanti bellissimi alberi per farlo passare?  In 200 sono stati rimossi (trapiantati altrove? distrutti?) per lasciare spazio al condotto di gas al quale la Puglia e l’Italia non potevano rinunciare. Ma era davvero necessario togliere gli alberi? Il governatore della Puglia,  Michele Emiliano,  vuole impugnare per conto della Regione il decreto con il quale il Ministero dell’Ambiente ha avviato i lavori perché “Si sta usando la forza per risolvere una questione politica che il Governo non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti”.

Il Ministero dal canto suo risponde che l’autorizzazione al passaggio del gasdotto è stata fornita a  dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia che, come dice lo stesso nome, si intende benissimo di salute delle piante. Il fatto è che piange il cuore nel vedere delle piante secolari, che rappresentano l’anima della Puglia oltre che la sua economia da sempre basata sui prodotti genuini della terra, eliminati in fretta e furia per far avanzare il progresso. Anche se il progresso, come in questo caso, viene in favore dell’ambiente per tutti.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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