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L’assalto degli insetti “extracomunitari”

Sta succedendo qualcosa, in Europa, e si tratta di un’invasione. No, non quella che pensate voi, anche se in questo caso più che mai si può parlare di “extracomunitari”. Il clima semi tropicale che ormai caratterizza alcune regioni del vecchio continente, in particolare tra le stagioni calde e fredde, sta portando diverse specie animali (e anche gli insetti) a scegliere casa nostra come loro nuovo habitat. Si tratta di  insetti per noi sconosciuti che possono arrecare doppio danno all’Europa: uno biologico e uno sanitario.

Insetti asiatici all’attacco

In particolare sono vespe, ragni e api gli “stranieri” che ci stanno invadendo e la maggior parte di loro viene dall’Asia, molti dalla Cina, altri dal Medio Oriente. Arrivano con i venti, con i temporali, a volte anche con i viaggi e i prodotti che portiamo dall’estero… o arrivano per conto loro, seguendo la scia di quel clima tropicale che man mano si sposta sempre più a nord-ovest. I nuovi insetti da un lato possono sostituire le api, ormai in via di estinzione, ma nel caso di vespe e ragni possono alterare l’equilibrio biologico delle nostre piante. A livello sanitario, anche peggio… possono causare allergie nuove e dunque incurabili. Lo dice la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) in occasione del 30° congresso nazionale svoltosi a Firenze.

Le allergie

Le “vespe migranti” sono arrivate qui per caso ma si sono adattate subito, trovando un ambiente che ricorda molto quello che lasciano in Oriente, e in più tutto da scoprire. Ma se infastidite, anche queste vespe pungono e iniettano veleni che ancora non conosciamo. Se nessuno di noi può sapere i essere allergico se non prima viene punto (e molti rischiano lo shock anafilattico, al momento) con le “vespe migranti” il rischio si triplica. Cresce anche il rischio che ci si “abitui” a determinati veleni e si diventi invece super-reattivi ai veleni nuovi, con un aumento delle morti per shock allergico. E che fine faranno i prodotti della terra se le nuove vespe elimineranno le api che li impollinano, o se i nuovi ragni uccideranno gli insetti che ne consentono la protezione in fase di coltura?

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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