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Dal Piemonte, una cura per salvare i Kiwi

Lo sapevate che l’Italia, dopo la Cina, è il maggior produttore al mondo di Kiwi? Il frutto “peloso” dall’interno verde e dolce-aspro ha trovato anche da noi un ottimo ambiente per crescere e in particolare ha attecchito nelle pianure comprese tra Veneto, Lombardia e Piemonte. Il Piemonte, su tutti, è la regione che ne produce in assoluto di più e per questo un’azienda di Saluzzo aveva avviato una ricerca genetica per proteggere le proprie piantagioni dal “cancro dei kiwi”.

Una cura che viene dal passato

La minaccia era un batterio cinese che causava alle piante una malattia grave, mandando in necrosi le foglie e impedendo di fatto alla linfa di nutrire fiori e frutti. In poco tempo le piante morivano e il contagio sterminava enormi quantità di piantagioni. Non si potevano usare i prodotti chimici tradizionali, perché sarebbero passati al corpo dell’uomo, consumando il Kiwi, così si è dovuto cercare di “creare” un frutto nuovo di zecca con l’ingegneria genetica. In realtà, si è capito dopo, la “nuova pianta” era vecchissima! Era un tipo di Kiwi coltivato e conosciuto già 50 anni fa ma poi dimenticato per favorire una varietà più facile da crescere. La ricerca lo ha riportato in vita… e alla memoria. E ha scoperto non solo la sua efficacia contro il batterio cinese ma anche la sua ampia gamma di benefici. La “nuova vecchia” varietà di frutti è stata chiamata GREEN ANGEL , angelo verde, ed è stata testata a Torino con ottimi risultati di laboratorio. Occorrerà adesso verificare i dati  e poi provarli “sul campo”, ma per far questo occorre una collaborazione più ampia. Insomma, bisogna mettere da parte le barriere e la competizione del mercato e lavorare insieme, tutti i Paesi produttori di Kiwi, per salvare queste piante che danno da mangiare -nel vero senso della parola- a tutti con poco. La tecnica genetica usata contro il “cancro del kiwi” si può riutilizzare anche contro altre patologie vegetali, come la ticchiolatura del melo e altre malattie che colpiscono le piantagioni in modo esteso.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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