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Il lupo italiano? E’ unico al mondo

E dire che abbiamo rischiato di perderlo per sempre… per colpa della stupidità umana che per secoli lo ha associato al male assoluto. Lui, il meraviglioso lupo dell’Appennino, è un esemplare prezioso in quanto unico al mondo. E non per modo di dire. Una recente ricerca internazionale diretta da scienziati italiani ha voluto risalire al passato millenario di questo animale e ha scoperto che la razza  Canis lupus italicus è una sottospecie che non ha eguali in tutto il pianeta.

Isolato e unico per millenni

Grazie alla collaborazione con lo ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e all’aiuto prezioso del WWF e della sua “Giornata contro la Disinformazione sui Lupi” i ricercatori sono risaliti indietro nel tempo grazie a campioni di DNA del lupo dell’Appennino e hanno visto come -tra ben cinque popolazioni di lupi europei con le relative sottospecie riconosciute- il lupo italiano non ha riscontri con nessuno. Ciò significa che è un animale che non ha “parenti” nel mondo attuale e dunque se scomparisse sparirebbe con lui tutta una storia che parte da milioni di anni fa. La sua specie fu protetta dall’isolamento naturale dovuto alle Alpi e al mare, che impedirono per millenni ai nostri lupi di fondersi con altre specie e anzi l’addomesticamento (avvenuto circa 10.000 anni fa) fa sì che anche molti dei nostri cani domestici abbiano questo DNA unico in corpo.

Ed era quasi estinto

E dire che nel XIX secolo il lupo italiano era quasi estinto. Quel lupo con cui avrebbe parlato perfino San Francesco e che era effettivamente un pericolo per molti allevamenti era stato additato anche come animale del demonio, nutrendo così storie (e fiabe!) che lo vedevano come nemico da distruggere. Finché nel XX secolo ci si è accorti che era invece un elemento prezioso per l’equilibrio ecologico della natura, anche quando uccideva le pecore senza apparente pietà! Salvandolo gli abbiamo permesso di arrivare ai nostri giorni e di farci scoprire questo affascinante mistero della sua unicità. Unicità che ora, a maggior ragione, andrà tutelata.  (foto Rocco Cinefra)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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