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L’isola verde per eccellenza è Capraia

Piccola e intelligente, furba e verde. Molto verde. Parliamo dell’isoletta di Capraia, parte fondamentale del Parco Nazionale dell’arcipelago Toscano, che ospita anche il Santuario dei Cetacei. Piccola per le dimensioni, intelligente perché ha da sempre saputo cavalcare l’onda del turismo ma anche furba, perché si è aperta per prima alle energie pulite e oggi, 2017, è l’unica regione del Mediterraneo totalmente autosufficiente per quanto riguarda l’energia.

Progetto Capraia Smart Island

L’idea viene ad alcuni abitanti che già usavano alcune energie rinnovabili per le attività stagionali e hanno deciso di ampliare e di estenderne l’uso al quotidiano, durante tutto l’anno. Si è cominciato con le energie (biodiesel, fotovoltaico) e si è passato alla edilizia sostenibile, alla raccolta riciclata dei rifiuti, ad agricoltura, pesca e turismo sostenibili. E ad un 100% di vivibilità raggiunta in pochi anni. Adesso si vuole migliorare ancora ed esportare il progetto Capraia ad altre isole o anche ad altre realtà della terraferma. E’ iniziato il 27 maggio “Capraia Smart Island”, con convegni e tavoli di discussione tra esperti scienziati e professori universitari, ma con ampia partecipazione dei cittadini. Molti i soggetti pubblici e privati interessati: da Associazione Chimica Verde Bionet (CVB) che coordina il tutto a  ITABIA –Italian Biomass Association, da Kyoto Club all’Istituto dell’Inquinamento Atmosferico del Cnr, fino alla Dg Energy dell’Unione Europea.

L’antica isola delle capre

Capraia deve il suo nome (anche quello antico, aigylion) alla presenza di capre selvatiche testimoniate da Greci e Romani. Conquistata da più re e più potenze, ha mantenuto la propria identità isolana grazie proprio al legame con la natura: col mare bellissimo che la circonda e con le rocce e il verde che la copre. Oggi vive di pesca e di turismo, affidata alle cure di 406 abitanti che in estate raddoppiano di numero. Proprio la gestione del turismo ha incoraggiato i locali a cercare il risparmio nelle nuove energie, cominciando con l’impianto di biodiesel dell’ENEL e procedendo adesso con questa apertura che insegnerà ad altri a vivere bene in armonia con la natura.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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