Home » Ecologia » Arriva la bara biodegradabile che crea nuove foreste

Arriva la bara biodegradabile che crea nuove foreste

La maggior parte dei boschi e delle piante del mondo oggi sta scomparendo o sta morendo per colpa della mano feroce dell’uomo. Stiamo radendo al suolo il Creato e forse non potremo più salvarlo dalla rovina. Ma agli errori si può sempre rimediare, e se non lo facciamo da vivi… magari lo faremo da morti! CAPSULA MUNDI è un’idea un po’ matta italiana, ma che sta avendo credito e successo nel mondo. Addio bare di legno e cimiteri in cemento armato: dopo morti verremo sistemati dentro un enorme uovo di materiale biodegradabile. Perché? E’ presto detto.

Dentro un uovo, daremo vita a un albero

Queste “uova” contengono in sé dei semi. La salma del defunto viene collocata -nuda e in posizione fetale- al loro interno, quindi tutto viene chiuso e interrato a diversi metri di profondità. Col tempo, il corpo marcisce ma marcisce anche il materiale biologico dell’uovo mentre il seme viene lentamente liberato. Grazie al “fertilizzante naturale” dato dalla salma e dall’uovo, grazie all’acqua e al corso delle stagioni tipico della natura, si formerà un albero da questa originale “sepoltura”. E dunque, immaginando la cosa in grande estensione, al posto dei cimiteri avremo vere e proprie foreste! Saranno foreste rispettate, perchè tagliare quegli alberi in particolare sarà come tagliare un braccio o il collo al nonno o all’amico e magari ci penseremo due volte. I due designer italiani da cui l’idea è partita, Anna Citelli e Raoul Bretzel, non vogliono imporla su altre idee di sepoltura. Però fanno notare quanto sia fredda e anti igienica quella nel cemento armato dei nostri cimiteri moderni, e anche la cremazione comporta problemi per l’ambiente (si tratta sempre di fumi e scorie…). Invece questa idea ci tramuta in piante in modo del tutto naturale. Terra alla terra …. chiudendo il cerchio.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Guarda anche

Per salvare le nostre montagne occorre isolarle

Se lo dice lui, Rheinold Messner, che delle montagne ha fatto mestiere e pane quotidiano, ...

Condividi con un amico