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E il bruco divenne cannibale!

John Orrock è un  biologo americano che lavora presso i laboratori di ricerca dell’Università del Wisconsin. Sua l’idea, qualche tempo fa, di un esperimento con le piante di pomodoro che potrebbe aprire una pagina inquietante sull’evoluzione delle specie. Orrock ha sottoposto 10 piante di pomodoro a diversi trattamenti di irrorazione con una sostanza detta  jasmonato di metile, un ormone vegetale, che di fatto ha trasformato il “gusto” delle loro foglie.

Il pomodoro diventa amaro

La pianta diventava improvvisamente “amara” per tutti gli insettini parassiti che di solito la usano per nutrirsi e riprodursi. I bruchi di nottua defogliatrice in particolare hanno mostrato subito segni di rigetto, evitando le piante di pomodoro che prima erano il loro nutrimento principale. Il problema è stato che non avendo idea di come nutrirsi alternativamente, questi bruchini hanno cominciato a mangiare le proprie larve depositate poco prima sulle foglie. 

I bruchi cannibali fanno paura

Nelle piante trattate col minimo di jasmonato e molta acqua questo atto di cannibalismo avveniva nel 7% delle larve, laddove invece lo jasmonato era più dell’acqua le larve divorate dai propri genitori erano il 16% ! Il fatto che lo jasmonato sia un ormone vegetale naturale, quindi presente normalmente in alcune piante, ci indica che esistono specie di piante in grado di difendersi da sole dall’attacco degli insetti. Ci indica anche che potremmo sviluppare l’uso di tale ormone per creare insetticidi naturali, ovvero per spingere gli insetti al cannibalismo. Ma i rischi legati a questa scelta sono troppi: primo, si tratta sempre di sostanze manipolate dall’uomo, sebbene naturali; secondo, il cannibalismo introdotto a forza in certe specie potrebbe rivoltarsi contro di noi un giorno? 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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