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I parassiti “mangiacaviglie” e altri nuovi mostri marini

Sembrerebbe una bufala, se non ci fossero video che mostrano i terribili micro organismi in azione. Esserini minuscoli ma assetati di sangue, al punto che più di un bagnante australiano se li è ritrovati addosso, tra ferite grondanti sangue. Il primo a denunciare il fatto è stato un ragazzo di Melbourne, Sam Kanizay, dopo un bagno fatto a Brighton Beach, non lontano dalla metropoli. Le sue caviglie sanguinavano copiosamente ma lui non aveva sentito alcun dolore, solo un leggero bruciore che aveva attribuito al sale marino … invece era stato attaccato da micro parassiti famelici che per poco non lo hanno spolpato!

Piccoli parassiti misteriosi

E’ stato il padre del ragazzo a girare il video che vedete (cliccando qui) in cui si notano questi insettini divorare dei pezzi di carne. Quelli che sono stati analizzati non hanno ancora una identità precisa: potrebbero essere una forma gigante di “pidocchio di mare”, potrebbe essere la famosa “pulce d’acqua”, oppure larve di un nuovo tipo di medusa. Bisogna considerare, però, che in questo periodo in Australia è inverno e che le acque di Melbourne sono fredde. Cosa abbia spinto il giovane in spiaggia non si sa, ma magari si è trovato nella zona riproduttiva di un tipo di fauna che in estate non si vede mai mentre in inverno è molto attiva.

C’è anche un “verme cane”

I “pidocchi mangiacaviglie” però non sono l’unica misteriosa novità dei nostri mari. In Italia è arrivato il “pesce scorpione”, un animale marino velenoso tipico del Pacifico che non si sa come ha trovato il suo varco per il Mediterraneo e si è insediato fin troppo bene. Avvistati di recente, sulla costa jonica della Sicilia, anche i “verme cane” (foto): si tratta di vermetti col dorso coperto di aculei velenosi. Il veleno serve a uccidere le loro prede ma nell’uomo causa soltanto dolore, ma un dolore simile a quello del tocco della medusa, dunque molto fastidioso. Attenzione per chi soffre di allergie, non si sa mai la reazione in questi casi. Meglio fare il bagno nelle zone servite da bagnini e da punti di primo soccorso.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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