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Quando l’uomo si ferma per salvare gli animali…

Due notizie diverse, da due diverse parti del mondo. Ma un unico comune filo conduttore, l’inquinamento. La mano dell’uomo, che ormai da secoli ha perso di vista l’importanza della natura e di quello che significa per la nostra esistenza, continua a distruggere e a modificare radicalmente habitat e forme viventi del mondo. Salvo poi fermarsi quando il danno è ormai irreparabile.

Cile e India, i governi fermano lo scempio

In Cile,  il governo ha deciso di bocciare il progetto di estrazione della miniera di rame  “Dominga”. Una decisione che ha portato proteste e manifestazioni nella regione di Coquimbo dove la miniera era fonte di posti di lavoro e benessere. Ma era anche un pericolo per l’habitat unico dei pinguini Humbolt che veniva disturbato dalle vibrazioni ma soprattutto inquinato dallo scarico delle scorie. Ben 14 commissioni hanno rilasciato altrettanti rapporti in cui confermavano la pericolosità della miniera in quella regione e il governo ha così imposto lo stop. Dall’altro lato dell’oceano, intanto, in India … a rischiare la vita sono i cani. O meglio, i cani sono diventati campanello di allarme anche per la salute dell’uomo, che in questo Paese usa spesso pregare immerso nell’acqua perché i fiumi sono delle divinità. Ma uno di questi fiumi, il Kasadi River nella regione di Mumbai, è stato talmente usato per lo sversamento di scarichi industriali che le sue acque sono diventate blu. Ma non “blu” nel senso di limpide e azzurre… blu chimico, blu come i coloranti che venivano usati dalla vicina azienda farmaceutica per alcuni prodotti. Ma quella non era la sola azienda inquinante. Si è scoperto che molte altre industrie, alimentari e tessili, scaricavano nel fiume. E i cani randagi che ne bevevano l’acqua hanno cominciato ad avere la pelle blu (vedi foto). Un piccolo “assaggio” di quel che potrebbe succedere anche all’uomo, se non peggio! Anche in questo caso, il governo indiano ha disposto la chiusura e la sanzione per le tante aziende che hanno inquinato il fiume per così tanti anni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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