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Tissot: grande protagonista nella storia del motorsport

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Tissot da sempre è legato alle gare di automobilismo e non solo per via dei suoi preziosi cronografi. L’azienda svizzera, un marchio di qualità dal 1853, era apprezzata da piloti e addetti ai lavori già negli anni Sessanta e adesso, dalla  metà degli anni Novanta si è contraddistinta come sponsor ufficiale delle gare di automobilismo. Infatti Tissot è Cronometrista Ufficiale e produttore dell’Orologio Ufficiale della serie NASCAR®, ma  anche sponsor di altri sport (American Football League (AFL), Continental Basketball Association (CBA), MotoGP, ciclismo, scherma, hockey su ghiaccio).

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Tissot: alla griglia di partenza dal 1966

Era il 1966 quando Tissot lanciò il PR516 il cui elemento di distinzione erano i fori nel cinturino ispirato al design dei raggi delle ruote sportive. Una pubblicità legata al mondo delle corse completò il lavoro dando successo al prodotto e per la prima volta Tissot divenne sponsor di un pilota, il peruviano Henry Braedly . La prima pubblicità autorizzata su un’auto da corsa risale al 1968, per cui l’azienda dovette pazientare ma da allora in poi fu ovunque. Un’auto da corsa Alpine con un logo Tissot si vide al Rally di Monte Carlo solo nel 1973. In seguito, una Porsche Carrera RSR, sponsorizzata anche da Tissot, fece la sua apparizione alla 24 Ore di Le Mans con i piloti Claude Ballot-Lena (campione europeo nel 1974) e Vic Elford.

Tissot in Formula Uno

Nel 1976 Tissot decise di sponsorizzare Loris Kessel (oggi famoso concessionario gestito dal figlio Ronnie) , un ragazzo originario del Canton Ticino, Svizzera, che si era già affermato in Formula 3 e in Formula 2.  Kessel partecipò a cinque Gran Premi di Formula 1 con una Brabham BT44, motore Cosworth-V8, e gareggiò nei colori del team inglese RAM. Quindi l’azienda decise di sostenere il team Ensign, diretto dall’inglese Mo Nunn, la cui Ensign N 177 con motore Cosworth-V8 fu guidata dal pilota belga Jacky Ickx (solo una gara) e da Clay Regazzoni (Svizzera) pilota questo che si qualificò al quinto posto per due volte ed un sesto posto per una volta. Ma nel 1978 Regazzoni passò alla Shadow portando con sé lo sponsor Tissot, che nel frattempo sponsorizzava anche il belga Jacky Ickx che partecipò ad altre quattro gare con la vettura N 177 sulla quale spiccava il logo Tissot. Nel 1976 l’azienda creò il primo orologio con schermo digitale e nel 1978 seguì l’orologio F1 le cui diverse versioni furono particolarmente apprezzate dal pubblico.

Fu in questo anno che Tissot passò con la Equipe Renault che nel 1977 era entrata in Formula 1 per puro caso e il suo logo si vide sulla Renault V6 Turbo, guidata da Jean-Pierre Jabouille. Nel 1979 si raggiunse il primo grande successo con la Renault RE10 di Jabouille al Grand Prix di Digione. Era la prima vittoria in assoluto ed era anche dell’azienda svizzera!

Tissot con la Suaber

tissot-motorsport-12Da quell’anno in poi, Tissot fu sempre più coinvolta nella Formula 1 al punto da passare a sponsorizzare prima la Lotus, con il logo Tissot Quartz che spiccava sulla carrozzeria, e poi dal 1982 in poi sulle auto di Elio De Angelis e  l’allora sconosciuto Nigel Mansell . Anche per via del calo di successi della Lotus, Tissot decise di prendersi una lunga pausa dalla Formula 1, vi tornò soltanto nel 1994 sponsorizzando la Sauber,  società con sede ad Hinwil nei pressi di Zurigo (Svizzera) che aveva esordito nel Grand Prix nel 1993. Grazie alla Sauber C13 con motore Mercedes-V10, progettata dall’ingegnere svizzero Mario Illien, e ai piloti  Heinz-Harald Frentzen, JJ Lehto, Karl Wendlinger ed Andrea De Cesaris la squadra conquistò un quarto e un quinto posto e due sesti posti.

Nel 2002 Tissot lanciò il cronografo Atollo e successivamente il cronografo Quickster (ispirato al modello IDEA del 1971), in cui il cinturino richiamava l’estetica delle strisce sull’auto da corsa.re anni dopo, nel 2005 Tissot partecipò alla serie di gare dell’American NASCAR® (National Association for Stock Car Auto Racing), diventando Cronometrista Ufficiale e Produttore dell’orologio della NASCAR® .

Alcune foto storiche gentilmente donate dall’archivio Tissot

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Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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