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Ford Fiesta e l’evoluzione della tecnica

Ford Fiesta è una di quelle vetture che ha fatto la storia del mercato automobilistico: un po’ perché presente da quasi mezzo secolo e un po’ perché ha venduto ben 17 milioni di esemplari nella sola Europa. Io immagino che chiunque con almeno 30 primavere alle spalle abbia avuto modo di sedere in una delle diverse versioni che si sono susseguite nel corso degli anni. In occasione delle quaranta candeline di Fiesta Ford ha aperto le porte del proprio museo e ne ha estratto alcuni esemplari che ha messo a disposizione della stampa italiana ed internazionale per far toccare con mano quella che è stata l’evoluzione della tecnica dal primo esemplare, comparso su un mercato a maggio del 1976, fino ad oggi con la piccola e grintosa Ford Fiesta ST200 capace di erogare ben 200 cavalli.

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Missione numero uno: mettere alla prova il motore EcoBoost e consumare il meno possibile.

La nostra prova all’insegna del massimo risparmio si è svolta per le strade urbane ed extraurbane della pianeggiante Olanda lungo un anello stradale stabilito da Ford e composto strade statali, autostrade ed alcuni tratti cittadini. Dall’Olanda fino al Belgio e ritorno la missione era semplice: consumare il meno possibile e maturare un valore di consumo inferiore a quello fatto dalla squadra tedesca, attuale detentrice del record pari a 3,7 litri per 100 km.

Come noto l’Olanda è un paese nel quale vengono utilizzate molto le biciclette e quindi il traffico stradale è oggettivamente contenuto, ma la nostra prova si è svolta nella finestra temporale che va dalle 16 e le 18, proprio in corrispondenza del momento di massima congestione e battere i tedeschi che hanno guidato qualche ora prima di noi è oggettivamente una missione.

Ci viene incontro il piccolo motore EcoBoost 3 cilindri da 100CV che in abbinamento alla trasmissione manuale garantisce consumi veramente ridotti senza dover necessariamente adottare uno stile di guida improbabile. Le regole sono chiare: non resettare il contatore dei consumi ma soprattutto mantenere una velocità compatibile con il traffico stradale, senza creare intoppi.

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Per massimizzare il risparmio nei consumi non serve a nulla andare come lumache, basta adottare uno stile di guida “predittivo” ovvero che sia in grado di prevedere i comportamenti delle altre vetture e che tenga conto della strada da percorrere. Se ad esempio in lontananza noto un semaforo rosso di certo non accelero, se devo affrontare una curva cerco di frenare il meno possibile, se c’è traffico evito accelerate brusche e via discorrendo. Le cose peggiori sono le ripartenze e purtroppo una congestione stradale inaspettata in autostrada ha fatto saltare le nostre ambizioni di vittoria perché nonostante fossimo saldamente ancorati ai 3.6 l per 100 km siamo saliti “vertiginosamente” verso i 3.8 litri per 100 km che ci hanno fatto guadagnare la seconda posizione.

Valori così bassi, in linea con quelli dichiarati da Ford, sono reali e praticabili senza troppi sforzi.

Il merito è da attribuirsi alla progettazione minuziosa di ogni singolo particolare e che ha saputo creare un prodotto dalle prestazioni elevate pur in presenza di consumi ridotti. Va ricordato infatti che la tecnologia EcoBoost viene impiegata non solo nel piccolo tre cilindri che muove la Ford Fiesta ma anche nelle vetture più sportive e nelle competizioni quali la 24 ore di Le Mans, in cui Ford ha ottenuto un ottimo piazzamento proprio con una vettura equipaggiata con tecnologia EcoBoost.

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L’evoluzione della tecnica dal 1976 ad oggi

Il motto di Ford è Go Further e avere a disposizione le cinque vetture messe l’una in fila all’altra ci permette di toccare con mano l’evoluzione sia dal punto di vista stilistico che tecnico. Il grosso passo in avanti è stato fatto verso gli anni 90 quando la sicurezza stradale ha iniziato ad assumere un ruolo di rilievo nelle cronache nazionali: le case automobilistiche si sono dovute adattare alle disposizioni nazionali che chiedevano vetture sempre più sicure. Pensate che nel 1960 solo il 4% della popolazione mondiale possedeva un’automobile, nel 1980 eravamo al 9% ed oggi siamo a quota 12%. La crescita del numero di vetture implica necessariamente il fatto di dover avere auto sempre più sicure, non foss’altro per evitare incidenti dalle conseguenze disastrose.

Funzioni che diamo per scontate come Airbag o il sistema ABS sembrano un miraggio quando si sale a bordo di una vettura vintage eppure oggi sono degli elementi che diamo per scontato. Tecnologie come l’ESP, ormai di serie su tutte le vetture prodotte da 2011, ci aiutano a tenere in carreggiata l’automobile ed è interessante notare quanto il nostro stile di guida dia per scontato l’intervento dell’automobile.

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Una serie di prove condotte confrontando le vetture moderne con quelle degli anni passati evidenziano quanto sia radicale l’evoluzione e quanto oggi si conti sull’intervento della vettura a supporto del pilota quando qualcosa non va come dovrebbe o semplicemente per rendere la guida più semplice, come nel caso del controllo della velocità di crociera.

Tecnologia a supporto di chi guida ma anche innovazioni tecnologiche relative a funzionalità che permettono di evitare un impatto, mitigarlo oppure intervenire nell’immediato post-crash. Innovazioni come l’Active City Stopche aziona freni automaticamente se l’auto che ci precede frena all’improvviso o Ford MyKey che consente di impostare limiti di velocità massima dell’auto utile ad esempio in caso di prestito ad un familiare oppure ad un amico sono solo alcune delle funzioni che hanno permesso alla piccola utilitaria di beneficiare di cinque stelle Euro NCAP, l’ente indipendente più importante d’Europa che stabilisce valutazioni oggettive in merito alla sicurezza delle nostre automobili.

Foto Gallery Ford Fiesta

Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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