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Kessel Experience by Tissot: la storia del motorsport vista con gli occhi di Tissot

Uno degli orologi della collezione Tissot ispirati al mondo del motorsport. Si tratta del Tissot V8, a mio avviso il più bello dell'intera collezione. Un prodotto senza tempo dall'allure contemporanea che peraltro si presenta al mercato ad un prezzo tutt'altro che proibitivo.
Uno degli orologi della collezione Tissot ispirati al mondo del motorsport. Si tratta del Tissot V8, a mio avviso il più bello dell'intera collezione. Un prodotto senza tempo dall'allure contemporanea che peraltro si presenta al mercato ad un prezzo tutt'altro che proibitivo.
Facendo questo “lavoro” capita spesso di vivere esperienze difficili da dimenticare. Di norma gli uffici stampa cercano di organizzare qualcosa che rimanga impresso e che semplifichi la vita del “giornalista” che deve poi raccontare la storia e cercare un filo conduttore in grado di legare il marchio o il prodotto all’esperienza vissuta.

Ultimamente in molti contesti le esperienze si scontrano con la poca fantasia delle agenzie che avendo fatto ormai di tutto cercano collegamenti improbabili o esperienze viste e straviste, tanto che a volte si pensa che sarebbe meglio ricevere direttamente la cartella stampa invece che dedicare tempo in attività inutili.

Non è il caso di Tissot che grazie ad un ufficio stampa particolarmente sagace sa sempre trovare la giusta chiave di interpretazione e che in questa occasione ha raccolto un nutrito team di blogger e giornalisti ed ha organizzato una esperienza praticamente unica a cavallo tra il moderno delle vetture di Kessel e la storia del motorsport legata a doppio filo con il marchio Tissot.

kessel-tissot-2Partiamo con ordine: ci troviamo a Milano in una tipica giornata autunnale: ritrovo sempre con piacere gli amici e colleghi del mondo degli orologi e nonostante io non sia un “tecnico” ogni tanto scrivo di questo mondo e trovare gli stessi colleghi fa piacere, specie dopo qualche mese di assenza.

A fianco dei colleghi che scrivono di orologi c’era tutta la parte motori ed anche in questo gruppo conoscevo quasi tutti e l’esperienza si è trasformata quasi in una specie di gita fuoriporta.

Passiamo il valico svizzero e ci troviamo in Paradiso, non tanto per i panorami (praticamente inesistenti per via del confine con il Belpaese) ma piuttosto per lo spettacolare spiegamento di supercar che ci troviamo davanti ai nostri occhi. Vetture moderne di ogni marca e modello tutte rigorosamente lussuose compongono il parco auto di KESSEL e non è raro sentire il rombo di qualche Ferrari che scalda il motore prima di avviarsi verso chissà quale destinazione.

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Sulla destra Ronnie Kessel, erede dell’impero Kessel e grande conoscitore del mondo del motorsport

Ci accoglie un giovane ragazzo che riconosco essere Ronnie Kessel. Lo conoscevo di sfuggita, ne avevo sentito parlare e lo avevo incrociato al Rally di Montecarlo ed in altre occasioni lavorative, ma non ci avevo mai parlato nè avevo capito quanto questo giovane ragazzo di 29 anni fosse un così grande uomo. Preparato, abile comunicatore inizia a spiegare gli estremi della sua Azienda e del legame tra il mondo delle automobili e quello del marchio Tissot da sempre punto di riferimento per quanto riguarda la precisione e puntualità: entrambi fattori determinanti per il successo dell’azienda svizzera impegnata non solo sul fronte del prodotto ma anche sul fronte delle corse, essendo cronometrista ufficiale di molte discipline a livello mondiale.

Il reparto dedicato alle competizioni sportive

La visita degli spazi inizia dal reparto motorsport, una sorta di Mecca per ogni appassionato di corse automobilistiche nella quale sono contenuti pezzi di assoluto prestigio e che vengono poi utilizzati per i diversi campionati ai quali il team Kessel Racing partecipa direttamente con i propri piloti o come supporto per Gentleman Driver danarosi che vogliono cimentarsi in competizioni di alto livello con pezzi unici.

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Il restauro di gioielli del passato

Il reparto dedicato al restauro è la ciliegina sulla torta di un’azienda unica che quasi invidio al territorio svizzero. Abili operai applicano tecniche tramandate da generazioni per ricostruire fin nei minimi dettagli pezzi di storia che valgono decine di milioni e che sono pronte per tornare allo splendore del passato. Macchinari unici nei quali l’abilità manuale determina il successo o il fallimento di un restauro sono il fulcro di un processo lungo e minuzioso dedicato a pochi e fortunatissimi clienti.

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Tissot: protagonista nella storia del motorsport

Prima di un pasto nel sotterraneo di Kessel ci vengono finalmente presentate le novità di Tissot e ci viene spiegato il motivo per cui Kessel viene legato al marchio Tissot.

Presto detto: Tissot è da 50 anni che si è affacciata al mondo delle auto e al mondo delle corse sportive: evidentemente le connessioni sono moltissime tra le quali i valori di tradizione, innovazione ed tecnologia ed effettivamente nel 1965 Tissot realizza il PR516 che avvia il collegamento con il mondo delle automobili. Il PR è preciso, robusto ed affidabile come le automobili di un tempo e riprende dal punto di vista del design alcuni dettagli stilistici tipici delle autovetture. Gli indici fluttuanti sul quadrante che ricordano il dashboard delle auto sportive così come i fori del cinturino. Un orologio indossato dal testimonial Henry Bradley (che pure ho conosciuto quest’anno, ndr) nel 1968 che correva su di una vettura marchiata Tissot e PR516.

Nel 1968 Tissot ha poi un’altra relazione con il mondo dell’automobilismo mediante una splendida Renault Alpine che fu tra le prime auto ad essere sponsorizzate da Tissot e che Ronnie Kessel ha utilizzato lo scorso per il Rally Storico di Montecarlo piazzandosi in prima posizione.

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Il nella storia di Tissot e del motorsport prosegue poi con una splendida Lancia Stratos con la quale Kessel Classic correrà il Rally di Montecarlo 2019 e che è protagonista ancora una volta della storia di Tissot.

Precisione, innovazione tecnologica e passione: tutti valori del motorsport e che hanno portato Tissot, nel 1976, a realizzare il primo orologio al quarto a cristalli liquidi: il Tissot Stratos che venne peraltro creato in collaborazione con il desiger Bertone.

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Sulla scia del successo del Tissot Stratos by Bertone nel 1978 venne creato il modello Tissot F1 che ebbe un grandissimo apprezzamento in tutte le sue versioni e che deve il successo anche grazie ad un incontro tra Tissot e Loris Kessel che ai tempi era un giovane e promettente pilota.

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Il viaggio nella memoria dei presenti e nella storia degli orologi prosegue poi per arrivare agli anni ’80 dove ci sono stati diversi punti di contatto tra Tissot ed il mondo delle auto ed uno di questi, degni di menzione, è il 1987 quando Tissot si avvicina al Team Lotus con piloti del calibro di Andretti che sponsorizzano il marchio, insieme a Martini Racing. L’incontro è l’occasione per lanciare un orologio con contatore cronografico al decimo di secondo che prende il nome di Tissot Martini Racing e per rappresentare il collegamento utilizzano una splendida Porsche sponsorizzata Martini Racing e Tissot.

La storia prosegue fino ai giorni nostri con una nuova linea di prodotti (peraltro accessibilissimi) che strizzano l’occhio al motorsport.

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Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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