Home » Motori » Renault Scenic 130 dCi “BOSE”: tanto spazio per tutte le necessità [PROVA SU STRADA]

Renault Scenic 130 dCi “BOSE”: tanto spazio per tutte le necessità [PROVA SU STRADA]

Salito bordo della piccola francese non ho potuto fare a meno di notare gli importanti passi avanti tecnici e stilistici compiuti da Renault nel corso degli ultimi anni. Merito di questa evoluzione è da attribuirsi da un lato alle mutate richieste della clientela, sempre più avida di tecnologia e alle quali Renault si è adattata egregiamente, dall’altro è evidente l’influenza di Laurens van den Acker, il designer che da qualche anno comanda tutta la linea stilistica di Renault. Le ultime Renault sono belle sia dentro sia fuori.

Appena salito a bordo di Renault Scenic vengo accolto da un ambiente spazioso ed elegante con sedili avvolgenti dotati di poggiatesta stile aeronautico che sembrano essere progettati per le sedute di una Business Class. L’elemento che mi colpisce maggiormente è sicuramente la disponibilità di spazi all’interno dei quali riporre i più svariati oggetti. Il tunnel centrale ad esempio può essere spostato avanti e indietro per favorire l’ergonomia del pilota oppure creare ulteriore spazio per qualche oggetto. Proprio questo tunnel è caratterizzato da un primo vano di dimensioni ridotte che contiene due porte USB ed secondo vano, profondo quanto una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, che invece ha una capienza ben superiore.

Al centro della plancia trova alloggiamento il sistema di infotainment di Renault R-Link 2. Anche qui (come in tutte le nuove Renault) i pulsanti sono rari, visto che la maggior parte delle funzioni vengono controllate attraverso il grosso display verticale, tuttavia gli elementi principali che richiedono una immediata attivazione sono pulsanti fisici e  questo rende più semplice l’interazione con il veicolo. Sono sempre dell’avviso che vi debba essere una bilanciamento tra funzioni touch e funzioni fisiche, per evitare troppe distrazioni, ma  questo mio parere può anche essere solo una questione di natura generazionale. Del resto ho appena fatto 40 anni.

Da menzionare il sistema Multisense di Renault che permette di agire su diversi parametri della vettura e che può portare ad un risparmio di carburante fino al 12%.

Sempre in tema di interni non si può fare a meno di parlare dell’importante capienza del baule, ai vertici della categoria, che arriva contenere 572 litri e che a sedili sdraiati trasforma la Scenic in un vero e proprio furgone. I sedili posteriori si dividono in 1/3 e 2/3 e possono essere sdraiati indipendentemente o simultaneamente grazie alla pressione di un tasto nel baule, che peraltro ha una presa 12V ed una piccola luce che rende più facile vedere in caso di buio.

Renault Scenic viene tendenzialmente classificata come auto per famiglie e questo è facilmente identificabile grazie al fatto che vengono offerti numerosi spazi interni: vi sono poi alcuni gadget, come lo specchietto retrovisore grandangolare che sono utili proprio a coloro i quali hanno necessità di vedere cosa accade a bordo, tipicamente la mamma o il papà. C’è da dire che a titolo squisitamente personale non sono troppo un amante di queste etichette e devo dire che Renault Scenic è stata un’ottima compagna di viaggio per il mio tempo libero e per gli spostamenti quotidiani dentro e fuori Milano.

In relazione a questo argomento non si può fare a meno di menzionare l’importante dote tecnologica presente nella vettura oggetto della mia prova: non solo il collision detection (di serie) ma anche, optional, il cruise control adattivo che allevia notevolmente le “fatiche” della guida di tutti i giorni sui tratti extraurbani ed autostradali.

Renault Scenic è dotata di cambio EDC ma la versione che ho avuto il piacere di guidare era dotata di un cambio manuale a sei rapporti (sola opzione per la versione “130”) che tendenzialmente ho trovato semplice e preciso, a patto di non strapazzarlo troppo.

L’aspetto più rilevante della vettura è sicuramente il design: l’auto si presenta imponente grazie ai cerchi da 20 pollici che dominano sostanzialmente la scena. Le dimensioni degli pneumatici, 195/55, rendono il cambio gomme più accessibile e nel contempo permettono una guida più confortevole. Particolare non da poco è il fatto che la spalla alta vi aiuti ad evitare di danneggiare il cerchio al primo parcheggio mal fatto.

In relazione alcuni commenti che ho trovato in rete e riguardanti la presunta rumorosità del veicolo devo dire che non trovo riscontro questa condizione. Certo il modello non brilla per insonorizzazione ma questo è un fatto fisiologico dato anche il costo contenuto della vettura che parte da 21.900 €, chiavi in mano IPT escl. Isolamento acustico = costi e peraltro maggiori consumi per via del peso più importante.

Il modello a nostra disposizione, BOSE con propulsore da 130 CV e cambio manuale (unica opzione per questo propulsore), parte da euro 29.350.

Due parole sul motore? “Va benissimo”. Ecco a voi le due parole. Oggettivamente non mi dilungo troppo perché il 1.5 litri dCi è un gioiello, magari non l’ultimo ritrovato tecnologico perché sicuramente ci sono prodotti più nuovi, ma in quanto ad affidabilità ha davvero pochissimi rivali.

Vi lascio con qualche immagine

 

admin

x

Guarda anche

Karlie Kloss per Stella McCartney e Adidas

Karlie Kloss ancora una volta testimonial Stella McCartney. La bellissima modella è infatti la protagonista ...

Condividi con un amico