Home » Notizie » Russia, primo processo contro due imputati assenti dall’aula

Russia, primo processo contro due imputati assenti dall’aula

Quello celebrato ieri a Mosca è stato il primo processo della storia russa dalla Rivoluzione a oggi, in cui erano imputati due uomini assenti.

La corte moscovita si è espressa per una condanna per evasione fiscale contro William Browder, cittadino inglese ma di origini americane, e l’avvocato Sergej Magnitskij: il primo è stato espulso dalla Russia e il secondo è morto in carcere nel 2009. Ha detto Browder che quello di ieri è “un verdetto che passerà alla storia come uno dei momenti più vergognosi per la Russia dai tempi di Josif Stalin”: una condanna per un uomo morto da quattro anni e nove anni di colonia penale per un altro, solo per aver cercato di fare luce sulla corruzione del sistema Putin. Dopo la morte di Magnitskij, la questione era sfociata in una disputa tra Stati Uniti e Russia, con la proclamazione del Magnitskij Act da parte di Washington e la ritorsione di Mosca con il divieto, per le famiglie americane, di adottare orfani russi.

William Browder è il fondatore dell’Hermitage Capital, un fondo, tra i più attivi nei primi anni ’90 in Russia, tanto da entrare nel mirino delle autorità di Mosca per le critiche al sistema di gestione da parte delle società, che in questo fondo investivano, da parte degli oligarchi che governano l’economia russa. Hermitage Capital passava notizie ai media occidentali, e, così, Browder iniziò a farsi molti nemici, fino a essere espulso dalla Russia alla fine del 2005. Un anno e mezzo dopo i funzionari russi entrano nella sede del fondo a Mosca usando, secondo quanto racconta Browder, le informazioni e i documenti portati via per sottrarre alle casse dello Stato 230 milioni di dollari pagati in tasse dalle compagnie del fondo: Magnitskij, l’unico avvocato di Browder che voleva smascherare questo enorme illecito e che rimase in Russia apposta per questo, fu arrestato un mese dopo aver puntato il dito contro funzionari dello Stato, che, a loro volta, lo accusarono di frode. L’avvocato visse undici mesi tra gli abusi e le condizioni disumane delle carceri russe, fino alla morte nel novembre 2009, forse pestato dalle guardie.

Nessuno è stato ritenuto responsabile della sua morte, anche se una commissione ha riconosciuto gli abusi contro Magnitskij. Anche il Congresso, a Washington, ha approvato una mozione a lui dedicata, che prevede una lista di persone implicate nella sua morte, le quali non possono entrare negli Stati Uniti e i cui eventuali beni in America sono congelati. Browder vorrebbe convincere altri Paesi a fare altrettanto, per onorare la memoria di Sergej Magnitskij, visto che in Russia sarebbe bastato togliere l’impunità a quegli alti funzionari che perquisirono la sede di Hermitage Capital. L’anglo-americano, comunque, molto difficilmente finirà in mano ai russi, in quanto l’Interpol si è rifiutata di inserirlo tra i ricercati internazionali definendo come politico il suo caso.

Stefano Malvicini

Foto: World Economic Forum via Flickr

admin

x

Guarda anche

Norwegian Airlines, voli low cost da Roma Fiumicino agli Stati Uniti

Norwegian Airlines annuncia i suoi primi voli low cost da Roma Fiumicino agli Stati Uniti. ...

Condividi con un amico