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Le donne straniere fanno più figli, ma rischiano la vita

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Gli italiani non fanno più figli, ma in compenso ci pensano gli stranieri. I nuovi arrivati, siano essi immigrati di vecchia data (albanesi, rumeni) o di nuovissimo tempo come gli africani tendono ad avere più bambini e ad età più giovanili rispetto alle donne italiane. Il 20% dei nuovi parti nel nostro Paese è relativo a donne d’origine straniere. Di queste 7 su 10 provengono da Paesi extracomunitari. Eppure per loro, che sono una grande risorsa per il futuro dell’Italia, diventare madre è ancora un rischio altissimo.

Paura del medico

La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) -che ha dedicato il suo 91° congresso nazionale al tema La Salute al Femminile Tra Sostenibilità e Società Multietnica – rivela una grossa preoccupazione per queste donne. La maggior parte di loro non parla l’italiano e non ha nessuno che possa aiutarle ad esprimersi correttamente per spiegare i problemi. Molto spesso hanno paura del medico, soprattutto se uomo, e si rifiutano di raccontare i loro problemi sessuali o di fertilità, o i disturbi della gravidanza. Questo comporta problemi, alla nascita del bambino, che a volte fanno rischiare la vita a lui e alla madre! Per non parlare di chi non si fida della comunità intorno e fa nascere i bambini in casa, magari aiutata da connazionali e applicando tecniche igieniche discutibili.

Lingua, cultura e burocrazia

“E’ fondamentale che a tutte queste donne sia garantita la migliore assistenza sanitaria, soprattutto nel momento del parto ma anche in tutte le altre fasi della vita” ha detto a tal proposito  Giovanni Scambia, direttore del Dipartimento tutela della salute della donna della Cattolica di Roma e Presidente del Congresso di Roma. Le donne straniere, contrariamente alle italiane, non mettono la carriera al primo posto e dunque restano incinte prestissimo. La maggior parte di loro è già in età fertile e non conoscendo o non approvando i metodi contraccettivi può avere anche molti figli in condizioni economiche molto svantaggiate. E come se non bastassero gli ostacoli linguistici e culturali ci sono poi le pratiche burocratiche che “il 13% degli stranieri ha difficoltà a svolgere” non riuscendo nemmeno a trovare aiuto negli italiani, spesso poco pratici quanto loro!  Il vantaggio delle donne straniere è che, in media, godono di buona salute e tollerano meglio delle europee le difficoltà della gravidanza. Devono solo imparare a gestire quei problemi che non riescono a risolvere da sole …

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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