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Incubo Trump? La vittoria della Presidenza è per Donald

Republican presidential candidate Donald Trump speaks to supporters as he takes the stage for a campaign event in Dallas, Monday, Sept. 14, 2015. (AP Photo/LM Otero)
Republican presidential candidate Donald Trump speaks to supporters as he takes the stage for a campaign event in Dallas, Monday, Sept. 14, 2015. (AP Photo/LM Otero)

Ormai ci siamo, la lunga -e violenta- campagna elettorale americana è giunta al termine e il responso dei cittadini americani è stato espresso. Ovviamente il mondo guarda con apprensione alla vittoria di Donald Trump, miliardario poco diplomatico e poco attento alle gaffes che ha fatto parlare fin troppo di sé, anche per le sospette manovre contro la Clinton. Le previsioni dei grandi centri di ricerca mondiali vedono un futuro nero in caso di vittoria di Trump: crollo delle Borse e del dollaro, nella “migliore” delle ipotesi, ma anche NATO in pericolo, contestazioni interne al Congresso, aumento delle armi negli Stati Uniti e cancellazione dell’assistenza sanitaria per oltre 10 milioni di persone ed emigrazione di massa, tanto che negli USA è già scattata la corsa alla migrazione verso il Canada.

Trump, incubo o abile politico?

In passato ci sono stati casi simili, ovvero uomini politici che in campagna elettorale tuonavano contro il mondo e poi, al governo, si sono dimostrati pacati e attenti. Infatti, molti pensano che quella di Trump sia una “tattica” per accaparrarsi i (molti) voti degli americani scontenti ma che una volta divenuto presidente dimenticherà la violenza delle parole e la goffaggine dei gesti per gestire il Paese al meglio. In fondo non è divenuto l’uomo più ricco del mondo per caso, ma per un’accorta opera di costruzione di un impero! Trump conosce il mondo degli affari e sa benissimo, per esempio, che sarebbe assurdo rinunciare alla enorme forza lavoro dei milioni di immigrati negli USA, o che sarebbe folle interrompere ADESSO i rapporti commerciali con la potente Cina!  Non cancellerà la NATO, sa benissimo che gli serve, ma forse la sfoltirà un poco eliminando gli alleati che non possono sostenerla con mezzi adeguati.

Più vicino ai Democratici

Che lo si creda o no, in materia economica le vere idee di Donald Trump sono più simili di quanto non si creda a quelle dei Democratici e non si esclude che possa dare una carica al sistema economico del Paese con qualche manovra a sorpresa, come hanno fatto altri presidenti prima di lui. Certo non mancheranno i problemi interni pesanti, come la nomina di nuovi giudici alla Corte Suprema, cosa che nemmeno Obama è riuscito a portare a termine. L’America si chiede se e come ci riuscirà “Donnie”. E poi la intricata politica estera, con la Russia che primeggia nella guerra in Siria. Gli Stati Uniti stanno perdendo piede come potenza mondiale, in favore della Cina e appunto dell’ex nemico sovietico. Trump ha idee isolazioniste per cui potrebbe non interessarsi più, come una volta, agli impegni americani all’estero. Questo potrebbe cambiare gli equilibri nel Medio Oriente e nel Mediterraneo. Ma proprio l’isolazionismo di Trump potrebbe essere il fattore che nasconderà qualche “colpo di testa”. Un uomo che si crede potentissimo e che scoprirà, da presidente, di avere molti meno poteri di quel che pensa reagirà in modo saggio oppure infuriandosi e pretendendo cambiamenti non troppo democratici in suo favore?

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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