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Addio a Caldarelli. Il “Gabibbo” perde la sua anima

La malattia lo stava abbattendo ormai da troppi mesi, tanto che negli ultimi tempi aveva affidato il suo “corpo” al collega Rocco Gaudimonte. E’ morto ieri Giorgio Caldarelli, conosciuto come “Gero”, e forse ancor di più come IL GABIBBO. L’attore e mimo che da 27 anni “muoveva” il grosso pupazzone rosso simbolo di Striscia La Notizia era nato a Torino nel 1942 e aveva studiato presso una scuola di mimi dal 1960 in poi.

Dentro il pupazzo rosso

Ha fatto “pratica” animando Topolino davanti al suo creatore, Walt Disney in persona e negli anni Settanta fonda insieme a Maurizio Nichetti una sua compagnia di mimi, che organizza anche corsi per aspiranti artisti. Carriera divisa tra strada, teatro e cinema, Caldarelli viene scelto nel 1990 da Antonio Ricci per animare il pupazzo del “Gabibbo” che doveva essere un personaggio temporaneo ma invece ha preso piede divenendo addirittura l’anima della trasmissione di Striscia.

Artista versatile

E quell’anima, a sua volta, aveva un’anima dentro. Il Gabibbo esisteva perché esisteva Gero Caldarelli dentro di lui, bassino ma energico, e ci voleva davvero energia per portare addosso la struttura del pupazzo anche in estate e in esterni! Grazie alla fama del Gabibbo anche la carriera di Caldarelli ha visto un ulteriore crescendo … ultimamente aveva anche scritto un libro per ringraziare il pupazzone: Una vita da ripieno – Cronache dall’interno del Gabibbo (Rizzoli) , seguito da un libro di fiabe intitolato Belandi, che storie! Tre mega avventure nel mondo dei besughi(Mondadori). Artista vivace e versatile, ha anche dipinto originali quadri in gommapiuma! Il 20 di agosto la sua vita si è fermata contro la ferocia di un male all’ultimo stadio … e oggi il Gabibbo, come noi, si sente un po’ più solo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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