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Ecco la “Lara Croft” delle donne musulmane

Sapevate che in Arabia Saudita si svolgeva il festival dei fumetti? Forse non lo immaginavate neppure, anche perché è qualcosa di recente ma che porta molti soldi (e l’Arabia vive per i soldi!). Ma la rivelazione non è il COMICS CON, ovvero il festival in quanto tale, piuttosto la novità scandalosa che è stata presentata quest’anno. Il fumetto di “LATIFA”. Se fosse stato presentato da un grafico qualunque, forse ora l’autore sarebbe in prigione… ma “Latifa” è stato ideato e disegnato da un principe reale, sua altezza Fahad Al Saud, nipote del re attuale!

L’autore del fumetto è un principe

Il giovane principe, 34 anni, è un appassionato di fumetti e videogames, ed è cresciuto col mito di “Tomb Rider” e della bellissima Lara Croft. Quando ha immaginato un fumetto tutto suo, è stato naturale creare un personaggio donna…. Latifa, appunto. La vicenda si svolge nel “futuro” e la giovanissima Latifa è una ragazza orfana che evade da un carcere dove era detenuta ingiustamente e cerca di riconquistare la capitale araba, Riyad. Durante la sua missione viene affiancata da altre donne combattenti che si vestono come lei … kefiah intorno al capo (da brave musulmane), ma gonnellini e pantaloni attillati (per muoversi meglio) e soprattutto le spade parlanti, che le guidano e le aiutano nella missione.

Un messaggio per le donne

LATIFA è un doppio scandalo, primo perché sfida le leggi della stessa Casa Reale di soltio contrarie alle manifestazionia artistiche dei propri membri, e poi perché sfida la tradizione mostrando donne combattenti che vincono gli uomini! Il principe, insomma, ha alzato un po’ troppo il tiro … in un’Arabia in cui le donne possono diventare anche primario ospedaliero, giudice e rettore universitario, ma non hanno diritto al voto né alla patente né ad uscire sole la sera! “Il nostro Paese sta cambiando. Le donne romperanno gli schemi e porteranno una rivoluzione inevitabile”, dice sua altezza Fahad Al Saud. Che forse, proprio per questo, potrà scordarsi di diventare mai re…. ma certamente avrà lasciato un segno (non solo grafico!) nella storia d’Arabia.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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