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Bosch Professional e Ducati: dalla pista alla vostra cassetta degli attrezzi

Sappiamo che un gruppo è vincente se ognuno di noi svolge il proprio compito in maniera efficiente e in coesione con il resto degli altri. Questo avviene a maggior ragione all’interno di una scuderia di corsa e parliamo non di una squadra qualsiasi ma del team ufficiale Ducati che corre nella moto GP e nella Superbike per il Team Aruba.it.

Non è solo il pilota che vince ma è tutta la squadra che va dal magazziniere all’ingegnere al meccanico in pista o al progettista: a Borgo Panigale, ognuno utilizza le proprie capacità: una laurea o una formazione specialistica, ma per arrivare alla moto perfetta servono degli strumenti più adatti e in questo caso da oltre 10 anni Bosch fornisce buona parte delle attrezzature che contribuiscono a rendere leader il marchio Ducati.

Utensili di precisione e ripetibilità di prestazioni nel tempo che permettono a meccanici e professionisti di creare moto vincenti, veloci e riconosciute in tutte il mondo.

In occasione di un viaggio stampa in compagnia di Bosch abbiamo avuto il piacere di visitare il museo e lo stabilimento Ducati a borgo Panigale, dove appunto vengono utilizzati diversi elettroutensili forniti dall’azienda tedesca.

Il museo

Appena entriamo nel museo subito ad accoglierci sono le moto che hanno posto le basi della storia Ducati, partendo dal primo motore creato dai fratelli Cavalieri Ducati nel 1946 da cui nasceva Cucciolo una bicimotore, fino ad arrivare alle ultime uscite come Scrambler e 1299 superleggera.

All’interno del museo si sente nell’aria la passione, l’accuratezza e la precisione che è stata messa nel costruire ognuno dei modelli presenti nella storia Ducati: i modelli creati sono molteplici e passiamo dalle bicimotore alle granturismo, alle supersportive fino ad arrivare alle naked, ognuna accompagnata da una scheda di descrizione che ne racconta in dettaglio la propria storia.

Sicuramente ciò che mi ha colpito sono state le moto che hanno preso parte ai campionati MotoGp oppure al motomondiale dove la prima gara ufficiale risale addirittura al 1956 ed infine al campionato SuperBike dove Ducati partecipa sin dalla sua nascita nel 1988.

Dopo il museo è siamo passati alla fabbrica per vedere con i nostri occhi, da dove nascono queste opere d’arte e come gli elettroutensili Bosch possono supportare i professionisti che costruiscono le moto Ducati.

La fabbrica è una vera e propria industria che però mantiene quell’aria di artigianalità bolognese in salsa tedesca tanto che i motori vengono registrati e serrati ancora a mano e che ogni operaio che lavora sulla moto lascia la propria firma in un apposito registro che accompagna il mezzo fino al magazzino spedizioni.

I meccanici lavoro con dedizione e precisione su ogni pezzo, vite o guarnizione come se quel motore dovesse essere montato sulla propria moto mentre il lavoro procede senza interruzioni per seguire i rigidi protocolli stabiliti dalla catena di montaggio.

Lo stabilimento dove vengono usati gli strumenti Bosch

Proprio nell’ambito del nostro tour abbiamo incontrato alcuni operai intenti ad utilizzare utensili senza fili Bosch che sanno coniugare resistenza, affidabilità nonché una durata estrema delle batterie anche grazie al pacco batterie da 18 volt e 4 Ah agli ioni di litio che impiega le stesse celle utilizzate, previa qualche modifica, da Tesla.

I maggior utensili utilizzati in fabbrica sono gli avvitatori a batteria SEC-Exact e EXACT-Ion che grazie alle loro molteplici funzioni e al potente motore Brushless combinano lunga vita utile, leggerezza, ottimo bilanciamento e maneggevolezza, dando nel contempo all’operatore la possibilità di programmare la velocità di serraggio, indispensabile per realizzare avvitamenti ad elevatissima velocità.

Il numero di giri superiore e il maggior numero di fasi del processo di serraggio consentono di ridurre i tempi di produzione e migliorare la qualità del processo. Inoltre, questa categoria di utensili è dotata di batterie agli ioni di litio, con tecnologia Coolpack Bosch, che monitora la temperatura interna alle celle e consente la dissipazione del calore verso l’esterno. I vantaggi sono una elevata durabilità delle batterie e una maggiore autonomia di lavoro.

Ad esempio questi tipi di avvitatori vengono utilizzati nella catena di montaggio di veicoli come la Scrambler per il pre-serraggio della ruota posteriore e dei sensori di velocità. Nella catena della Diavel per il fissaggio del braccialetto forcella, della staffa per carene a paracalore e della levetta di rinvio cambio su albero.

Infine nella linea della XDiavel per il fissaggio degli indicatori di direzione, della cover centrale sottosella, del cablaggio telaietto e della cover del radiatore dell’acqua.

Ma passiamo alla pista dove gli utensili svolgono un ruolo importantissimo in modo tale da permettere ad Andrea Dovizioso di continuare a vincere in questo mondiale 2017 dopo 4 vittorie meritate in giro per il mondo.

Parlando con Marco Ventura capo meccanico nel Team di Jorge Lorenzo è venuto fuori quanto questi utensili siano messi sotto stress e in condizioni di lavoro di qualsiasi genere In un normale weekend di gara ad esempio le pinze freni vengono montate e smontate diverse volte, oltre che regolate e registrate al termine di ogni turno di prova sulla base del feedback del pilota o di variazioni delle condizioni della pista da un giorno all’altro. Per questo motivo nel team hanno bisogno di utensili affidabili e precisi, che non li abbandonino mai durante il lavoro nel box. L’avvitatore ad angolo GWI 12V-5 Professional è il loro “specialista” delle pinze freni.

Ma la vita all’interno di un box non termina come un normale ufficio seguendo l’orario 9 – 18, in caso di necessità si lavora tutta la notte e in soccorso interviene la preziosa lampada a batteria GLI 12V-330 Professional, che funziona con la stessa batteria del trapano-avvitatore GSR 12V-15 FC e dell’avvitatore ad angolo GWI 12V-5 e che offre elevata flessibilità di diversi posizionamenti, grazie al braccetto di sostegno posteriore a forma di gancio, che consente sia di appoggiarla stabilmente sul pavimento in diverse possibili inclinazioni, sia di poterla appendere alla parete. Inoltre, la superficie magnetica consente il fissaggio stabile su superfici metalliche.

 

Inoltre tutti gli utensili da 12 Volt e 18 Volt della gamma Bosch Professional sono compatibili con il sistema Wireless Charging System, che permette di avvia-re la ricarica degli elettroutensili semplicemente appoggiandoli sulla base del caricabatteria, sfruttando il principio della ricarica a induzione. Ma i vantaggi non si fermano qui: le stazioni di ricarica sono infatti molto più robuste rispetto ai caricabatteria tradizionali, e grazie all’assenza di punti di contatto esterni so-no resistenti ad acqua, polvere e sporco; ideali quindi per l’impiego in officina.

Insomma Ducati necessità di Bosch per continuare questo percorso che può portare alla vittoria del nostro Dovizioso e Bosch necessità di Ducati per testare al limite i propri utensili formando cosi un gruppo solido e che punta al massimo del risultato.

Una nota, non da poco: le batterie nuove sono compatibili con le attrezzature più vecchie. Mi sembra un’ottima cosa, per non essere sempre costretti ad inseguire la tecnologia come avviene in tanti altri settori.

Qualche immagine dell’evento:

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