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Guida pratica alla Giordania

Paese dai mille contrasti eppure terra bellissima e attraente, la Giordania è un vero e proprio crocevia di culture, anche grazie alla sua posizione geografica tra Asia, Europa e Africa. Io ci sono stato ed è stata una bellissima esperienza. Contrasti culturali, ma anche paesaggistici e climatici, dal momento che qui si alternano valli e montagne dal clima mediterraneo a un arido deserto e non è difficile passare dal caldo al freddo in pochi chilometri di strada. Anche quando la temperatura sale fino a toccare i 40° – solitamente tra maggio e settembre – l’umidità resta contenuta, perciò visitare il paese anche in alta stagione non sarà un problema.  Il periodo tra marzo e maggio, quello scelto per questo viaggio, è uno tra i più indicati per l’assenza di pioggia torrenziale ma anche di temperature eccessivamente elevate.

Formalmente, la Giordania è una monarchia costituzionale e la sua capitale, Amman, è anche il centro politico, economico e culturale del paese. Affacciata sul Mar Rosso, confina con la Siria, l’Iraq, l’Arabia Saudita e Israele, la popolazione della Giordania – poco meno di dieci milioni di persone distribuite su una superficie di circa 90mila chilometri quadrati – è per la stragrande maggioranza di religione islamica, sebbene sia garantita la libertà di fede a tutte le religioni. Le donne decidono se usare il velo oppure no e il clima, dal punto di vista religioso, è lontano da ogni estremismo.

A dirla tutta la Giordania ha dei vicini di casa un po’ “scomodi” ma in questo paese il fanatismo e le lotte di religione che si vivono in Medio Oriente non ci sono. “La Giordania non ha una goccia di petrolio” ci ha detto Zial, la nostra guida. Che sia questo uno dei segreti che rende così tranquillo questo paese?

Non sono previsti particolari codici per l’abbigliamento, ma è certamente segno di rispetto non eccedere e prediligere abiti sobri, soprattutto zona vecchia di Amman e al di fuori delle città.

Tra giugno e luglio (con date leggermente variabili di anno in anno) si celebra il Ramadan, il mese sacro del digiuno, durante il quale è richiesto anche ai visitatori il rispetto di alcune regole (come il divieto di mangiare, bere o fumare in pubblico). Al mare, per esempio, alle donne è proibito il topless ed è consigliabile indossare costumi interi.

Ricchissima di siti archeologici, è una nazione dalle vedute selvagge, alternate al brulicante centro urbano di Amman; dalle maestose rovine delle civiltà del passato agli splendori mozzafiato del Mar Morto. La Giordania può accontentare ogni tipo di viaggiatore: quello appassionato di natura e sport, ma anche l’amante di storia e archeologia, così come chi è alla ricerca di comfort e relax, grazie alle numerose spa ed agli alberghi, attrezzatissimi.

Per chi arriva dall’Italia – come da molti altri paesi – è necessario un visto. Ne esistono di due tipi, in base alla quantità di ingressi e alla durata del viaggio. È gratuito solo per chi arriva ad Aqaba, via mare, via terra o in aereo attraverso Israele o Arabia Saudita: non c’è alcun obbligo associato a questo visto, a condizione che i visitatori lascino il paese dalla stessa frontiera d’ingresso entro 1 mese.

Con la lingua non si avranno particolari problemi: anche se quella ufficiale è l’arabo, i giordani parlano molto bene l’inglese, soprattutto nelle città, dove non si farà fatica a comunicare, aiutati anche dalla estrema apertura e dall’accoglienza tipica del popolo giordano. Meglio conservare un po’ di tempo per lo shopping: tra boutique rinomate e piccoli mercati di artigianato c’è l’imbarazzo della scelta. Di certo, un salto nei souk delle principali città è una tappa da non perdere. Ricordare di portare SEMPRE con voi monete o banconote di piccolo taglio per le mance, gradite in ogni contesto.

Per entrare nel paese non sono obbligatori vaccini, ma è consigliabile essere vaccinati contro epatite, polio, tetano e tifo. Rispetto all’Italia, va calcolato un fuso orario di +1 o +2 a seconda del periodo. Non resta che addentrarsi nel cuore di questo paese affascinante e ricco di storia seguendo gli speciali che seguiranno nei prossimi giorni!

Un’ultima cosa: appena arrivare in aeroporto fermatevi a prendere una SIM locale. Vi eviterà salatissimi conti rientrati in Italia!

Questo è il primo di una serie di articoli che vi permetteranno di scoprire la Giordania. Restate con noi!

L’esperienza di viaggio è stata possibile grazie a Visitjordan.com

Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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