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Piccola Petra (Beida) un incanto di sito archeologico

Al nome di Petra, ciascuno di noi pensa alla città rossa, e invece ce n’è un’altra, più piccola, chiamata appunto “Piccola Petra” o “Petra la bianca”, o Beida, a lungo considerata un’estensione della sua “sorella maggiore”. Un altro incanto archeologico a 14 km di distanza, nei pressi del quale oggi è stato costruito un piccolo villaggio beduino.

Le funzioni delle due cittadelle erano differenti: mentre a Petra i Nabatei vivevano e seppellivano i propri morti, Piccola Petra fu pensata per ospitare le carovane provenienti dall’Arabia e dall’Oriente, che andavano verso la Siria e l’Egitto affrontando un viaggio di 2 mesi e circa 2000 chilometri, molti dei quali di deserto. Le grotte scavate nell’arenaria servivano infatti per farli riposare dopo la traversata del Wadi Rum.

Nell’area di Beida, grazie ai numerosi scavi condotti nel corso degli anni gli scavi, sono state rinvenute le tracce di alcuni insediamenti preistorici, con diversi livelli databili tra il 6000 e il 7000 a.C. Quest’ultimo, in particolare, presenta le più antiche abitazioni neolitiche che si conoscano.

Al sito si accede entrando in un piccolo siq (una gola naturale scavata nella roccia) largo circa 2 metri, superato il quale si apre una piazza dove si possono ammirare numerose opere architettoniche. Gradinate e resti di affreschi sul soffitto risalenti al I secolo d.C., templi, stanze e le canalizzazioni per l’acqua.

All’entrata del sito si trova un piccolo santuario di Duthu Ashara, il dio principale dei Nabatei, raffigurato senza occhi e naso assieme alle due mogli Al-Uzza, la prima, e Manawat, la seconda, scolpite più basse del marito e senza testa. Pur essendo chiamata Petra la bianca, del colore originario resta poco perché quando fu abbandonata, fu usata dai beduini che di sera accendevano i fuochi, che hanno annerito e danneggiato l’arenaria bianca.

 

 

Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.

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