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All’estero provate a mangiare il cibo locale

Noi italiani siamo famosi per cercare, anche all’estero, la nostra classica pasta al pomodoro e la pizza. E quando troviamo gli spaghetti al ragù in lattina ci deprimiamo a morte! Il problema è che all’estero si mangia in modo totalmente diverso, e anche se trovassimo il miglior ristorante italiano con pizza, pasta e mandolino … i sapori non sarebbero gli stessi. Tanto vale, quindi, provare a gustare le pietanze locali, anche se a volte ciò significa avere stomaco forte perché i piatti strani (strani per noi!) non mancano.

Cavallette in Africa e squalo putrefatto in Islanda

In Africa e Asia ormai è normale trovare nel piatto insetti di ogni tipo. Una “moda” che tenta di sfondare in Europa, anche se per adesso con scarso successo. Se non vi fa troppo senso, e se pensate che alla fine una cavalletta somiglia un po’ al gambero di mare, provate ad assaggiare ugualmente. Magari scoprirete che ha un buon sapore e dimenticherete da dove proviene! In fondo chi di voi, in Francia, non ha assaggiato le lumache, il fegato d’oca o il prosciutto di piccione che tanti dicono sia simile a quello di tacchino come sapore … E se non ci fa più orrore il pesce “secco” (baccalà, stoccafisso) della Scandinavia, magari potremmo assaggiare i “bocconcini di squalo putrefatto” (nella foto) che sono l’insostituibile piatto nazionale dell’Islanda! Pensate che molti stranieri considerano assurdo il cappuccino di pomeriggio, la carne d’asino e di cavallo o la trippa… che invece da noi in Italia sono prelibatezze assolute!

Riscoprire anche i nostri cibi

Per cui coraggio… se passate dal Sud Africa provate la bistecca di struzzo, o lo stufato di canguro in Australia. Nel Sud Est asiatico va di moda il Durian, un frutto dolcissimo e saporito -a detta di molti!- ma per mangiare il quale dovrete turarvi il naso, dato che “profuma di calzini sporchi”. In Corea mangiano polpo vivo “annegato” in salsine aromatiche e a Taiwan la minestra si fa col sangue di maiale … Se non vi siete ancora sentiti male significa che avete proprio l’animo del viaggiatore. In fondo, allenare il palato a gusti nuovi e strani ci aiuta anche ad apprezzare e riscoprire con molto più gusto quelli nostrani.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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