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Mamma condannata per "violenza": è iperprotettiva

L’eccesso di attenzione e di cure per il proprio figlio possono costare il carcere alle mamme ansiose e iperprotettive. Una sentenza che farà discutere, soprattutto in un Paese come l’Italia dove la figura della mamma è predominante, arriva dalla Cassazione che confermando il giudizio in primo grado e in appello ha condannato per maltrattamenti una madre di Ferrara colpevoli di aver rivolto al figlio minorenne attenzioni e atteggiamenti protettivi in maniera eccessiva, tanto da isolarlo dal resto del mondo.

Insieme alla madre è stato condannato anche il nonno del bambino. Il figlio della donna è stato tenuto in una vera e propria campana di vetro fino all’età scolare a tal punto da rendergli complicata anche la deambulazione. Un’atteggiamento di “iper cura” patologica che aveva costretto il bambino a non avere rapporti con i coetanei fino alla prima elementare. Nonostante la famiglia avesse fatto ricorso sostenendo che il bambino aveva comunque vissuto in uno state di benessere la Cassazione ha confermato la condanna a un anno e quattro mesi. Mamme ansione fate attenzione.

Gaetano Scavuzzo

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