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Bambini e web, genitori poco attenti e vigili

Piccoli, piccolissimi sono già in grado di accendre il computer e navigare sul web con grande disinvoltura, sono i bambini delle nuove generazioni, quelli nati dell’era di internet. Su di loro spesso si concentrano analisi, studi e ricerche nelle quali vengono evidenziati sopratutto i rischi che corrono i minori nella grande giungla del web. Il Moige, Movimento Italiano Genitori, ha raccolto ultimamente dei dati che dimostrano come spesso i bambini vengono lasciati allo sbaraglio davanti lo schermo di un Pc.

Il 70% dei bambini naviga su internet ogni giorno, ma solo il 7,8% viene controllato dei genitori. Un numero che la dice lunga sulla mancata attività di prevenzione e controllo che i genitori non sono in grado di mettere in pratica. Più i piccoli utilizzano la tecnologia, più aumenta la forbice con la consapevolezza dei genitori sui rischi che corrono i loro figli. In pochissimi sono i genitori che utilizzano utili strumenti per “filtrare” la navigazione dei bambini, come ad esempio il parental control. Oltre ai rischi in termini di addescamento e pedofilia, sono i social network le piattaforme che più attraggono i bambini e qui sono le impostazioni delle privacy, di cui solo il 30% degli adulti dice di saper organizzare, a rappresentare l’aspetto più pericoloso.

Gaetano Scavuzzo

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