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Gravidanza: in Italia troppi casi di rosolia

Sono ancora troppi in Italia i casi di rosolia e di sindrome di rosolia congenita (src) in gravidanza. A riferirlo sono i dati del rapporto del Centro di epidemiologia e sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

Come è noto la rosolia è una malattia virale generalmente lieve che se contratta in gravidanza può portare però a morte intrauterina, aborto o src e provocare gravi difetti congeniti nel nascituro, come ritardo mentale, difetti dell’udito, difetti oculari e cardiaci. Tra il 2005 e 2012 sono stati 97 i casi confermati di rosolia in gravidanza e 61 quelli di src, che ha avuto un incremento nel 2008 e nel 2012, con un’incidenza di infezioni congenite pari, rispettivamente, a 5 e 3 per 100mila nuovi nati.

Per eliminare la rosolia congenita entro il 2015 è necessario migliorare le coperture vaccinali per il vaccino morbillo-parotite-rosolia nei bambini e adottare strategie volte all’identificazione e immunizzazione delle donne in età fertile ancora suscettibili attraverso la chiamata attiva.

admin

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