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Virus Zika, in America Latina gravidanze sconsigliate

Si fa sempre più pressante l’allarme sulle conseguenze del virus Zika sui bambini nati da donne punte in gravidanza da zanzare portatrici del virus e, quindi, sulle donne incinte.In Brasile è in corso l’epidemia di infezione più vasta mai registrata: i dati indicano un aumento dei casi di malformazioni congenite alla testa. I piccoli venuti alla luce con segni di microcefalia – riporta la Bbc online – sono 3.893 dall’ottobre 2015, quando le autorità sanitarie del Paese sudamericano hanno notato un incremento del difetto, contro i 3.500 dell’ultimo report diffuso la scorsa settimana. In Brasile il virus Zika ha già ucciso 5 bambini, ha spiegato il ministero della Sanità. E sono in corso approfondimento su altre 44 morti che potrebbero essere associate alla malattia. La scorsa settimana, il ministro della Sanità Marcelo Castro ha annunciato lo sviluppo di un nuovo kit diagnostico per identificare rapidamente la presenza del virus, e investimenti straordinari per arrivare “in tempi record” alla messa a punto di un vaccino. Al momento l’unica via per combattere l’infezione è eliminare i depositi d’acqua stagnanti in cui proliferano le zanzare Aedes aegypti.

Allarme anche in Colombia: il ministro della Sanità, Alejandro Gaviria, ha consigliato alle donne di evitare le gravidanze prima del luglio del 2016, a causa dell’epidemia del virus “Zika” e dei rischi associati per il feto. In precedenza erano state le autorità statunitensi a sconsigliare alle gestanti di viaggiare in 14 Paesi latinoamericani, potenzialmente esposti al rischio dell’epidemia.Secondo gli ultimi dati diffusi dal governo di Bogotà i casi confermati in Colombia sono 11mila, ai quali vanno aggiunti 2mila sospette infezioni: il virus è in grado di provocare malformazioni congenite come la microcefalia o addirittura la morte del feto.

admin

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