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Roma, 13enne segregata e costretta a prostituirsi da nonna e zia

Una triste storia di abusi e violenza arriva da Roma dove una ragazzina è stata segregata e costretta a prostituirsi da nonna e zia.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i genitori della 13enne avevano affidato la figlia ai parenti prima di trasferirsi negli Stati Uniti ma questi, invece di accudirla, l’avevano ridotta in schiavitù e l’avevano costretta a chiedere l’elemosina e a prostituirsi nel parcheggio di un supermercato nella zona ovest della Capitale.

Denutrita e analfabeta, la ragazza era stata allevata con il solo scopo di procurare soldi alla famiglia. La nonna e la zia dovranno rispondere di associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione minorile, falsità ideologica e sostituzione di persona, mentre i genitori sono stati denunciati per abbandono di minore.

admin

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