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Bambini bevono poca acqua, decalogo degli esperti per una corretta idratazione

Troppi bambini bevono poca acqua e la maggior parte dei genitori ignora le conseguenze della scarsa idratazione. Secondo gli esperti riuniti al convegno ‘Bere bene per crescere bene’ a Roma, ben il 58% dei bambini beve meno di un litro d’acqua al giorno, e solo un genitore su due si informa su quanta acqua abbiano assunto i propri figli.

Un genitore su tre non conosce il corretto fabbisogno idrico dei bambini, uno su due considera un’idratazione corretta tra le principali leve per la salute e quattro su cinque dichiarano che i figli bevono solo quando hanno sete, cioè quando sono già disidratati. Da qui la necessità di divulgare il decalogo realizzato dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale per una corretta idratazione. La prima, regola è quella di bere almeno otto bicchieri da 150 millilitri di acqua al giorno.

Ma ecco di seguito il decalogo redatto dai pediatri italiani per una corretta idratazione:

1 L’acqua è un vero e proprio nutriente essenziale

2 Una corretta alimentazione del bambino deve comprendere e garantire un adeguato apporto di acqua e sali minerali

3 La quantità e la qualità dell’acqua assunta dal bambino dipendono da età, condizioni di salute, regime alimentare, attività fisica svolta, temperatura e tasso di umidità ambientale

4 Il fabbisogno di acqua è maggiore nel neonato e nel piccolo lattante (100-190 ml/kg/die) per differente composizione corporea, più elevato turnover di liquidi corporei e più rapida crescita rispetto alle età successive (3,4)

5 Il fabbisogno di acqua derivante dalle bevande nelle età successive è il seguente: dai 6 mesi ai 3 anni 600-900 ml/die; in età scolare fino a circa 1100 ml/die; in età adolescenziale 1500-2000 ml/die. I soft drinks non sono da considerare una sorgente di acqua

6 L’allattamento al seno soddisfa i fabbisogni idrici del lattante. Qualora il latte materno non fosse disponibile, per la ricostituzione delle formule adattate, vanno utilizzate acque minimamente mineralizzate (residuo fisso < 50 mg/L) e oligominerali (residuo fisso tra 50 e 500 mg/L) con contenuto di nitrati ≤10 mg/L. Dopo l’anno di vita si possono utilizzare anche acque minerali o di fonte con un residuo fisso < 1500 mg/L. Per lattanti e bambini in età prescolare il contenuto di fluoruri nell’acqua deve essere <1.5 mg/L

7 Per una corretta idratazione, essenziale nel soggetto in età pediatrica che svolge attività sportiva, è consigliabile: una pre-idratazione prima di iniziare l’attività sportiva pari a 90-180 ml (se peso corporeo <40 kg), o 180-360 ml (se peso corporeo >40 kg); durante l’attività sportiva è consigliata l’assunzione di almeno 150-240 ml ogni 20 minuti; al termine dell’attività sportiva è utile prevedere un apporto di acqua variabile da 220 a 330 ml/kg di peso perso durante l’attività fisica svolta

8 Una idratazione inadeguata è associata a peggioramento dello stato di salute mentale, fisico ed emotivo e ad un peggioramento delle performance

9 L’insufficiente assunzione di acqua è associata ad un indice di massa corporea più elevato e a un rischio maggiore di sviluppare obesità

10 Nell’impiego di una determinata acqua minerale il Pediatra ed i genitori devono valutare i seguenti parametri riportati in etichetta: analisi batteriologica e dei principali contaminanti ambientali; contenuto di sodio, potassio, calcio, fluoro, ferro, magnesio e bicarbonato; data di imbottigliamento considerando che la legge prescrive un consumo preferibilmente entro 18 mesi per l’acqua contenuta in contenitori di polietilene ed entro 24 mesi per l’acqua contenuta in bottiglie di vetro

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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