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Italia bocciata nella prevenzione all’obesità infantile

Italia bocciata nel contrasto e la prevenzione all’obesità infantile. Un rapporto su 188 paesi pubblicato da Lancet, basato sul ‘Global Burden of Diseases’ del 2016, denuncia che il nostro Paese non fa abbastanza per ridurre l’obesità infantile e il consumo di alcol.

L’Italia risulta così indietro rispetto agli obiettivi di sviluppo per il 2030 indicati dalle Nazioni Unite. Lo studio ha analizzato i 17 obiettivi, dalla fine della povertà alla copertura universale sanitaria indicati nel 2015, assegnando un punteggio da 0 a 100 in base alla percentuale di raggiungimento.

Rispetto alla lotta all’obesità infantile ha il voto più basso, 35 su 100, mentre diversi altri obiettivi risultano già completati con il punteggio massimo, ad esempio sulla mortalità dovuta a scarsa igiene. Altri punti dolenti sono l’utilizzo di alcol (38), la prevalenza di fumatori (43) e gli abusi sull’infanzia (44).

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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