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Seu, no al latte crudo ai bambini

L’infezione Seu torna a fare paura in Puglia. Nelle scorse settimane, infatti, altri due bambini, di cui uno francese in vacanza nel Salento con la famiglia, sono stati ricoverati perché colpiti da sindrome emolitico-uremica. Si tratta di un’infezione scatenata da alcuni ceppi dell’Escherichia coli e che aggredisce i reni e può provocare insufficienza renale, oltre che anemia acuta e trombocitopenia (riduzione delle piastrine).

Nella maggior parte dei casi, i microrganismi responsabili sono trasmessi per via alimentare ed ecco perché gli esperti invitano a prestare la massima attenzione alla dieta dei più piccoli, evitando tutti i cibi crudi.

Tra i prodotti a rischio carne cruda o poco cotta, specialmente se macinata, acqua, ortaggi e frutta contaminati e latte non pastorizzato e i suoi derivati. Gli esperti raccomandano pertanto ai genitori di non somministrare ai piccoli latte non pastorizzato crudo e suoi derivati. Ma l’infezione Seu, oltre che con il latte non pastorizzato e gli alimenti crudi, può essere trasmessa anche per via oro-fecale, e dunque è altrettanto importante un’igiene corretta e accurata delle mani.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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