Home » Bambini » Pediatria: nel primo anno di vita 4 fasi cruciali per la salute dei bambini

Pediatria: nel primo anno di vita 4 fasi cruciali per la salute dei bambini

Sono quattro i periodi che mettono le basi della salute e della vita di un bambino nel primo anno di vita. I medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno infatti suddiviso il primo anno di un bambino in quattro fasi diverse: da 0 a 30 giorni, da 1 a 3 mesi, da 4 a 7 mesi e tra 8 e 13 mesi. Il calendario è riportato nel nuovo numero di ‘A scuola di salute’, il magazine digitale a cura dell’IBG (Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente).

Vediamo dunque le caratteristiche di ciascuna fase.

DA ZERO A TRENTA GIORNI Alla nascita il bambino si presenta con un peso definito normale quando è incluso tra i 2.500 e i 4.500 grammi. Nel corso delle settimane crescerà di circa 20-30 grammi al giorno. Per legge tra le 48 e le 72 ore di vita (in genere prima della dimissione dal punto nascita) si effettua lo screening neonatale. Si tratta di una puntura eseguita sul tallone del neonato e consente di diagnosticare precocemente alcune malattie ereditarie che interessano il metabolismo. Tatto e udito sono già sviluppati alla nascita. Oltre ai normali movimenti di gambe testa, in questa fase sono presenti i ‘riflessi arcaici’, risposte riflesse automatiche, come quello di prensione (il neonato tende ad afferrare un oggetto che viene a contatto con la sua mano) e quello di suzione. Il piccolo può nutrirsi al seno con il latte materno già poco dopo il parto: il numero delle poppate varia tra le 8 e le 12 nell’arco della giornata. Durante il primo mese di vita il bambino dorme dalle 16 alle 18 ore al giorno.

DA UNO A TRE MESI Nel primo trimestre un lattante sano cresce in media 25-30 grammi al giorno e va pesato una volta alla settimana. L’adeguato accrescimento andrà comunque verificato con la visita mensile dal pediatra. Nei primi 3 mesi di vita il bambino utilizza una visione periferica, con la coda dell’occhio. A cominciare dai 2 mesi migliora la messa a fuoco e comincia vedere i volti nel dettaglio. Anche nei primi 3 mesi l’alimentazione consisterà nell’assumere latte materno e solo in caso di impossibilità della madre si ricorrerà al ‘latte in formula’. Il sonno nel lattante dura tra le 18 e le 20 ore al giorno. Secondo il calendario vaccinale, al 3° mese dè prevista la vaccinazione esavalente e quella contro il pneumoccocco.

DA QUATTRO A SETTE MESI Il bambino prende all’incirca 150-180 grammi di peso alla settimana, e si allunga di circa 2 cm al mese. La vista arriva anche ad alcuni metri di distanza e allo stesso tempo si sviluppa la capacità di muoversi. Verso i 6 mesi riuscirà anche a stare seduto da solo e porterà gli oggetti da una mano all’altra. Tra i 4 e i 6 mesi il bambino abbandona in modo graduale la simbiosi con la mamma, vuole emanciparsi e, a partire dal sesto mese, subentra lo svezzamento. Questo è anche il periodo in cui compaiono i primi denti. La dentizione provoca spesso irritabilità e, di rado, febbricola. Per proteggere il piccolo da pericoli e infezioni effettuare il richiamo delle vaccinazioni del 5° mese (esavalente e pneumococco).

TRA GLI OTTO E I DODICI MESI In queste fase il bambino prende all’incirca 70-100 grammi di peso la settimana, si allunga ancora di circa 2 cm al mese fino ai 9-10 mesi e 1 cm al mese fino al compimento del primo anno. Tra i 9 e 10 mesi comincerà a fare qualche passo fino poi a rimanere in piedi da solo. Poco dopo camminerà spedito. Mente e linguaggio si evolvono: a 12 mesi il bambino comprende circa 100 parole in media e si articola il linguaggio verbale. In questo periodo si continuerà ad allattare al seno, ma nel menu saranno presenti formaggio, carne e, tra gli altri, verdure cotte. Molto importanti le vaccinazioni tra l’11° e il 12° mese, con il richiamo dell’esavalente, della vaccinazione contro pneumococco e meningocococco di gruppo C.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
x

Guarda anche

Quella famiglia toscana che non conosce dolore …

Questa sindrome si conosceva, al punto che se ne parla anche in alcune puntate dei ...

Condividi con un amico