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Obesità infantile: Italia bocciata in prevenzione

L’Italia bocciata per quanto riguarda la prevenzione dell’obesità infantile. Dagli ultimi dati disponibili emerge infatti che il nostro Paese non fa abbastanza per limitare il fenomeno nonostante i gravi rischi che minacciano la salute di bambini e adolescenti.

Di recente la rivista scientifica The Lancet ha pubblicato un rapporto sullo stato di salute di 188 paesi, basato sul “Global Burden of Diseases” del 2016. Quest’ultimo è un metodo di misurazione che permette di valutare quale impatto patologie, infortuni e fattori di rischio hanno sulla popolazione mondiale, permettendo così di operare un confronto tra i differenti ambiti geografici e sociali.

In una scala di valutazione da 0 a 100, l’Italia si è aggiudicata due punteggi bassi sia per quanto riguarda sia l’obesità infantile sia il consumo di alcol: rispettivamente 35 e 38. Male per quanto riguarda anche il numero di fumatori (punteggio 43) e frequenza di abusi sui bambini (44).

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.

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