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Autismo, rischio svelato da sguardo neonati

Lo sguardo dei neonati potrebbe rivelare il rischio di autismo. A sostenerlo uno studio svedese secondo cui in un prossimo futuro forse potrebbe bastare un “test visivo” del bebè della durata di pochi minuti si potrebbe arrivare a predire se quel neonato si ammalerà o meno di autismo.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, ha infatti messo in evidenza che i neonati sotto l’anno di vita che avranno uno sviluppo sano sono maggiormente attratti da stimoli visivi e sonori tra loro in sincronia, mentre i bebè che si ammaleranno di autismo non manifestano analogo interesse per detti stimoli.

Gli esperti hanno considerato un gruppo di bebè di 10 mesi di vita sottoponendoli a un semplice test della durata di pochi minuti: su un video scorrevano immagini di oggetti in corsa, ma in metà del video la velocità degli oggetti era in sincronia col volume del suono trasmesso, nell’altra metà oggetti e suoni non erano sincroni. Dall’osservazione del comportamento dei piccoli, gli esperti sarebbero giunti alla conclusione che il rischio di autismo sembra maggiore per quei bebè che non manifestano particolare interesse per la sincronia di diversi stimoli sensoriali.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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