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I criteri di qualità delle piante officinali

1) Le officine farmaceutiche
I criteri di qualità delle piante medicinali devono essere garantiti dalla produzione attuata in un’officina farmaceutica autorizzata dal Ministero della Sanità.
Le officine farmaceutiche garantiscono la qualità delle specialità medicinali a base d’erbe (fitoterapici)
2) La titolazione e la standardizzazione dei prodotti fitoterapici
La titolazione è un procedimento avanzato con il quale si determina con assoluta precisione la sostanza attiva più importante presente nel fitocomplesso e la quantità di tale sostanza. Essa deve rispettare i limiti richiesti dal Ministero della Sanità per ogni droga.
Grazie alla titolazione è possibile ottenere la standardizzazione del rimedio fitoterapico, in modo tale che ciascun prodotto contenga la stessa quantità del principio attivo dichiarato.
3) Il controllo degli inquinanti
La Farmacopea Ufficiale Italiana, e quelle degli altri Paesi europei, sono testi pubblicati dai rispettivi Ministeri della sanità, che specificano quali debbano essere tutte le caratteristiche che una sostanza deve rispettare per poter essere considerata un medicamento da utilizzare nell’uomo o nell’animale.
Esse indicano che il prodotto vegetale di elevata qualità deve rispettare i seguenti parametri:
Controllo di : carica batterica, pesticidi, metalli pesanti, radioattività, aflatossine.
Solo i prodotti che rispettano questi requisiti di qualità vengono definiti conformi a Farmacopea.
4) I professionisti del settore..
Poichè la fitoterapia consiste nella cura di numerosi problemi utilizzando estratti di piante medicinali, è opportuno che questi rimedi vengano consigliati dai porfessionisti della salute, cioè medico o farmacista.
Infatti anche le piante medicinali, pur essendo in genere poco tossiche, possono talvolta avere effetti collaterali.

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