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Le principali forme di somministrazione (piante medicali)

E’ fondamentale che l’estratto della pianta venga somministrato nella forma più idonea. Le varie forme di somministrazione possono derivare da pianta secca o da pianta fresca.
1) Le Polveri
Sono preparati ottenuti a partire da piante essiccate che vengono triturate in modo fine con mezzi meccanici. Esse contengono tutto ciò che è presente nella pianta di origine, anche se la quantità di fitocomplesso presente è molto bassa perché le polveri contengono soprattutto materiali vegetali di supporto come per esempio cellulosa e lignina che dal punto di vista farmacologico non svolgono alcuna azione.
2) Le Tisane
Sono miscele di piante medicinali essiccate e tagliate in pezzi più o meno piccoli, che si preparano o per infusione (versando acqua bollente sul materiale secco) o per decozione (mettendo il materiale secco in acqua fredda e portando poi ad ebollizione). In entrambi i casi si lascia riposare qualche minuto, si filtra e si beve il liquido risultante. Esse contengono solo piccole quantità di fitocomplesso, per cui la loro capacità medicamentosa è piuttosto limitata.
3) L’Estratto Fluido
Si prepara mettendo la pianta essiccata a macerare in un solvente apposito, generalmente alcol etilico, per un determinato periodo di tempo (variabile da pianta a pianta). Esso è ricco di fitocomplesso ance se diluito nel solcvente usato per la macerazione.
4) L’Estratto Secco
Per la sua preparazione generalmente si parte dall’Estratto Fluido, facendo poi evaporare il solvente con opportune tecniche e a temperature non elevate. Si ottiene cosi una polvere finissima e quasi impalpabile che è costituita da puro fitocomplesso. L’Estratto Secco ha il grande vantaggio di essere titolato. La titolazione consente di valutare con precisione la presenza e la quantità della sostanza del fitocomplesso considerata più importante ai fini medicamentosi. Tale quantità non deve essere inferiore al livello minimo fissato dalle Farmacopee Ufficiali, altrimenti il prodotto non può esplicare un’adeguata attività terapeutica.
Per esempio la Farmacopea Italiana stabilisce che l’Estratto Secco di Ginseng debba contenere non meno del 1,5% di ginsenoisidi, che sono le sostanze terapeuticamente più efficaci di questa pianta.
L’Estratto Secco è quindi la forma più efficace poichè contiene l’insieme delle sostanze medicamentose presenti nella pianta e non il materiale di supporto che è farmacologicamente inerte. Quetsa caratteristica lo rende anche molto biodisponibile favorendo il suo assorbimento da parte dello stomaco e intestino.
5) La Tintura Madre
Si prepara facendo macerare in alcol etilico il tessuto vegetale fresco appena raccolto, seguendo quanto descritto dalla Farmacopea Francese o Tedesca.
Il fitocomplesso presente in essa è completo perché si è usata la pianta fresca, ma l’elevata diluizione ne riduce l’efficacia e ne impedisce la titolazione.
6) Il Macerato Glicerinato
Si prepara facendo macerare in una miscela di acqua, alcol e glicerina le gemme e i giovani getti appena raccolti, seguendo i dettami della Farmacopea Francese.
Il fitocomplesso presente in esso è il più completo poiché si sono usate le parti più giovani della pianta allo stato fresco, ma l’elevata diluizione ne riduce l’efficacia e ne impedisce la titolazione.
7) L’Olio Essenziale
E’ presente naturalmente in alcune piante, cui conferisce in genere un odore penetrante ma gradevole.
Inoltre, è un composto molto concentrato e pertanto dotato di spiccate capacità medicamentose, ma proprio per questo motivo può provocare effetti collaterali anche importanti se non è usato nel modo e nelle dosi corrette. Pertanto si consiglia di utilizzarlo solo dietro consiglio di esperti che conoscano bene tutte le sue caratteristiche.

admin

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